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Eventi Auditorium Piacenza

In questa sezione del sito è possibile consultare tutti gli eventi promossi e organizzati dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.



Responsabile Eventi in Fondazione

Dott.ssa Tiziana Libé
Telefono: 0523.311116
Fax: 0523.311190

E-mail: presidenza@lafondazione.com


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Maggio 2018

3 eventi presenti

4/5/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

LEA MELANDRI

LEA MELANDRI

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

LEA MELANDRI, saggista, scrittrice e giornalista. Attivista del movimento delle donne, ha scritto vari libri al riguardo. Ha diretto dal 1971 al 1978 la rivista “L’erba Voglio” e dal 1987 al 1997 “Lapis. Percorsi della riflessione femminile”. Dal 2011 è presidente della Libera Università delle Donne di Milano, di cui è stata promotrice fin dal 1987.

introduce
MASSIMO TOSCANI

coordina
NICOLETTA BRACCHI
--------------------


In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf |

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6/5/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

GIULIANO FERRARA

GIULIANO FERRARA

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

GIULIANO FERRARA, giornalista. È figlio del senatore comunista Maurizio Ferrara (direttore de l’Unità e presidente della Regione Lazio) e di Marcella de Francesco, a lungo segretaria particolare di Togliatti. Si è avvicinato alla politica da contestatore sessantottino. È stato europarlamentare del PSI (1989-94) e poi Ministro per i rapporti con il Parlamento del primo Governo Berlusconi (1994-95). Nel 1996 ha fondato il quotidiano Il Foglio, di cui fino al 2015 è stato direttore.

introduce
MASSIMO TOSCANI

coordina
GIANGIACOMO SCHIAVI
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In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf |

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11/5/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

GIANNI VATTIMO

GIANNI VATTIMO

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

GIANNI VATTIMO, filosofo e uomo politico. Esponente della filosofia ermeneutica, ha teorizzato l’abbandono delle pretese di fondazione della metafisica e la relativizzazione di ogni prospettiva filosofica (“Il pensiero debole”, 1983). Nell’indagine sui suoi presupposti storici e teorici ha dedicato la sua attenzione a Nietzsche e Heidegger, contribuendo alla diffusione in Italia della loro opera.

introduce
MASSIMO TOSCANI
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In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

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