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Eventi Auditorium Piacenza

In questa sezione del sito è possibile consultare tutti gli eventi promossi e organizzati dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.



Responsabile Eventi in Fondazione

Dott.ssa Tiziana Libé
Telefono: 0523.311116
Fax: 0523.311190

E-mail: presidenza@lafondazione.com


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Aprile 2018

11 eventi presenti

5/4/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

MOGOL

MOGOL

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

Mogol, è scrittore e autore di canzoni. Ha vinto come paroliere vari Festival di Sanremo, fin dal 1961. Negli anni ‘60 e ‘70 ha dato vita ad un sodalizio con Lucio Battisti, con il quale ha firmato circa 140 canzoni di grande successo. È presidente dal 1992 del Centro europeo di Toscolano, scuola di perfezionamento per giovani autori e compositori.

introduce
MASSIMO TOSCANI

coordina
ELEONORA BAGAROTTI
--------------------


In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf |

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8/4/2018 - ore 18:00 - Auditorium della Fondazione

PUPI AVATI

PUPI AVATI

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

Pupi Avati, regista. Ha esordito dietro la macchina da presa nel 1968. Raggiunta la notorietà con alcuni sceneggiati televisivi, si è imposto all’attenzione della critica e del pubblico realizzando numerosi film di successo, nei quali, accanto alla nostalgia del passato e della civiltà di provincia, si afferma la volontà di un confronto con i temi della società contemporanea. È anche autore di romanzi: il più recente “Il signor diavolo” (2018).

introduce
MASSIMO TOSCANI

coordina
GAETANO RIZZUTO
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In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

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10/4/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

Gianluigi Nuzzi

Gianluigi Nuzzi

Presentazione del libro "PECCATO ORIGINALE"

Introduzione
GLORIA ZANARDI
Presidente Associazione Controcorrente PC

NICOLETTA MARENGHI
Giornalista Telelibertà

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10/4/2018 - ore 17:30 - Auditorium della Fondazione

La scultura a quattro dimensioni

La scultura a quattro dimensioni

Relatrice Elena Sichel

Il dadaismo in America, Marcel Duchamp e Man Ray; Alexander Calder la scienza al servizio dell’arte e del gioco; Bruno Munari dalle emozioni alla scienza agli oggetti inutili

Bruno Munari scrisse, delle proprie “macchine inutili”: «…Oggetti che ideai e costruii verso il 1933; … i miei amici scopersero poi Alexander Calder… e io passai per un suo imitatore. L’unica cosa in comune [fra le macchine inutili di Munari e i mobile di Calder] è che si tratta di oggetti appesi che girano. Anche il mio amico Calder ha un precursore in Man Ray che nel 1920 costruì un oggetto con lo stesso principio. Non so se Calder partì dallo stesso principio, fatto sta che ci trovammo a confermare un passaggio dell’arte figurativa da due, o tre, dimensioni alla quarta dimensione: il tempo».

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11/4/2018 - ore 21:00 - Auditorium della Fondazione

NATALIA ASPESI - ATTENZIONE: INCONTRO ANNULLATO

NATALIA ASPESI - ATTENZIONE: INCONTRO ANNULLATO

Il futuro del Sessantotto - INCONTRI SU UN’EPOCA

Siamo ad informare che, a causa di problemi di salute della Signora NATALIA ASPESI, l’incontro in programma è ANNULLATO.


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Natalia Aspesi, giornalista e scrittrice. Ha esordito negli anni ‘60 con La notte; già inviata de Il Giorno, in seguito ha raggiunto una notevole popolarità come critica cinematografica per la Repubblica e, a partire dagli anni ‘90, alla critica ha affiancato la rubrica “Questioni di cuore” su “Il Venerdì” di Repubblica.

introduce
MASSIMO TOSCANI

coordina
TIZIANA PISATI
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In occasione del cinquantenario del 1968 la Fondazione di Piacenza e Vigevano propone un articolato programma di eventi volti a scandagliare i vari aspetti di un’epoca tra le più tumultuose e significative del nostro passato recente.

Il futuro del Sessantotto - questo il titolo - ruoterà attorno ad una serie di incontri che, dal 21 marzo e per circa due mesi, porteranno all’Auditorium della Fondazione rappresentanti del mondo sociale e culturale italiano. A loro il compito di raccontare il ’68 inteso come epoca seminale nei vari ambiti della società, per comprendere se e quanto i cambiamenti che segnarono la fine degli anni Sessanta (e l’inizio degli anni Settanta) influenzino il nostro presente e, di riflesso, il nostro stesso futuro.

GLI INCONTRI. Del contesto storico e sociale si parlerà con Paolo Mieli in apertura del ciclo di incontri, il 21 marzo; con lui il fotografo Uliano Lucas di cui sarà allestita nello Spazio Mostre di Palazzo Rota Pisaroni un’ampia carrellata di immagini risalenti a quel periodo storico. Seguiranno quattro incontri tutti incentrati sull’impatto che il ’68 ebbe nei vari ambiti della creazione artistica: la rivoluzione musicale sarà raccontata da un grande protagonista, Mogol, e dal critico Mario Luzzatto Fegiz; di cinema, utopia e disillusione parlerà il regista Pupi Avati; infine l’artista Michelangelo Pistoletto affronterà il connubio tra arte e società. Altri due appuntamenti offriranno dell’epoca uno sguardo tutto al femminile: in Fondazione sarà ospite la giornalista Natalia Aspesi a raccontare “le ragazze del Sessantotto”; seguirà un incontro con Lea Melandri, per ripercorrere gesta e rivendicazioni del movimento femminista di quegii anni.
Le conferenze proseguiranno poi con Giuliano Ferrara, con un intervento volto ad analizzare le conseguenze del Sessantotto e – in chiusura l’11 maggio – con il filosofo Gianni Vattimo, protagonista di un incontro dedicato alle ideologie giovanili.

GLI EVENTI COLLATERALI. Accanto agli incontri già citati, da segnalare inoltre alcuni eventi collaterali. Dal 21 marzo all’11 maggio, lo Spazio espositivo di Palazzo Rota Pisaroni ospiterà la mostra “'68. Un anno di confine” dedicata alle fotografie di Uliano Lucas.
Il 25 maggio ai Teatini, Concerto del DIVERTIMENTO ENSEMBLE, dal titolo Il ’68. Si esibirà un gruppo composto da dodici elementi, diretto da Sandro Gorli e con il mezzosoprano Alda Caiello. L’ensemble proporrà in Auditorium un programma musicale che spazia da John Cage a Berio. Il concerto sarà preceduto alle ore 19 da un incontro introduttivo con il direttore dell’Ensemble SANDRO GORLI, il critico musicale ANGELO FOLETTO e il compositore GIACOMO MANZONI.
Gli eventi si chiuderanno il 31 maggio, con il convegno Sessantotto. Accadde a Piacenza. In Auditorium i rappresentanti del mondo sociale e culturale di Piacenza per ricordare che cosa avvenne in città e se davvero furono “formidabili quegli anni”.

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