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Studi, ricerche e guide

Anno 2012

Storie di fossili, balene e rinoceronti

Storie di fossili, balene e rinocerontiIl Museo geologico "G. Cortesi" di Castell'Arquato.
Cinquant'anni di attivitā nelle terre del Piacenziano


Nel 1788 il giudice Luigi Cortesi, fiorenzuolano di nascita, viene inviato a Castell'Arquato ad amministrare la giustizia, e inizia a collezionare conchiglie fossili nel cuore di quella che oggi č universalmente nota come Riserva del Piacenziano: un'area situata tra il Monte Giogo e il Monte Falcone in Val d'Arda, fissata nell'Ottocento come riferimento per lo stratotipo pliocenico appena individuato dal geologo svizzero Karl Mayer. Da qui l'origine di una straordinaria collezione dedicata alle origini della vita e agli antichi abitatori del golfo pliocenico.
La ricerca dei primi "pionieri", la sensazionale scoperta dello scheletro di balena sui calanchi del Monte Falcone nel 1936, l'antica storia della nella sede museale, l'Ospitale Santo Spirito in cui alloggiavano i pellegrini diretti a Roma, l'emozione del rinvenimento dello scheletro di delfino nel 1998: Carlo Francou non trascura nulla nel costruire il suo avvincente racconto corredato di un ampio apparato fotografico a colori.
All'emozione nel rievocare un glorioso passato si intreccia un presente che vede il museo protagonista della valorizzazione e della ricerca geologica e paleontologica sul territorio, oltre che di giornate di studio e attivitā didattiche promosse dal'annesso Centro di Educazione Ambientale.
Non mancano schede di approfondimento scientifico, storico-culturale e documentario; il volume č corredato da un'appendice dedicata ai benefattori del Museo e alle fonti bibliografiche inerenti gli studi sull'area dal 1750 ad oggi.

Carlo Francou

Tip.Le.Co.

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