Fondazione di Piacenza e Vigevano Affresco Auditorium
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TITOLO I - PRINCIPI GENERALI E ATTIVITÀ DELLA FONDAZIONE

 

Art. 1 Denominazione, sede, durata, natura e disciplina

  • 1. La Fondazione Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano (di seguito indicata semplicemente come Fondazione) ha sede in Piacenza, un ufficio distaccato a Vigevano e ha durata illimitata.
  • 2. La  Fondazione  può  essere anche denominata più  brevemente “Fondazione  di  Piacenza e Vigevano”.
  • 3. La Fondazione è una persona giuridica di diritto privato, senza fini di lucro, con piena autonomia statutaria e gestionale. La Fondazione è stata costituita con atto del 24 dicembre 1991, n° 58965 / 11520, del notaio Alberto Vullo di Piacenza ed è la continuazione ideale della Cassa di Risparmio di Piacenza e Vigevano, a sua volta derivante dalla incorporazione nella Cassa di Risparmio di Piacenza (istituita a iniziativa del Monte di Pietà di Piacenza, eretta in Ente Morale con R.D. 18 agosto 1860) della Cassa di Risparmio di Vigevano (eretta in Ente Morale con R.D. 4 settembre 1857).
  • 4. La Fondazione è regolata dalla legge 23 dicembre 1998, n. 461, dal d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153, dalle norme del presente Statuto, definite in aderenza ai contenuti della Carta delle Fondazioni adottata dall’Associazione di Fondazioni e Casse di Risparmio spa, dal Protocollo d’intesa sottoscritto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze il 22 aprile 2015 e successive eventuali integrazioni e modificazioni, di seguito Protocollo d’intesa, e, in quanto compatibili, dalle disposizioni degli articoli 12 e seguenti del codice civile.
  • 5. I riferimenti del presente Statuto a leggi, regolamenti ed altre norme si intendono estesi alle successive modifiche ed integrazioni delle stesse, anche se non espressamente richiamate.

Art. 2 – Scopi e settori d’intervento

  • 1. La Fondazione nel rispetto della normativa vigente, persegue l’obiettivo di amministrare, conservare e accrescere il proprio patrimonio, al fine di perseguire esclusivamente scopi di utilità sociale e di promozione dello sviluppo socio – economico con l’obiettivo - fermi restando compiti e funzioni attribuiti dalla legge ad altre istituzioni - di sostenere iniziative volte alla promozione del tessuto sociale e culturale in cui essa opera, indirizzando la propria azione prevalentemente nel territorio di tradizionale operatività rappresentato dalla Provincia di Piacenza e dal Comune di Vigevano e favorendo la crescita sociale e culturale della comunità piacentina e di quella vigevanese nei settori ammessi previsti dall’art. 1, comma 1, lett. c-bis del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153.
  • 2. La Fondazione opera in via prevalente nei settori rilevanti assicurando, singolarmente e nell’insieme, l’equilibrata destinazione delle risorse, dando preferenza ai settori a maggiore rilevanza sociale.
  • 3. Nell’ambito dei settori ammessi, la Fondazione individua come settore rilevanti:
    - arte, attività e beni culturali;
    - educazione, istruzione e formazione, ivi incluso l’acquisto di prodotti editoriali per la scuola;
    - assistenza agli anziani;
    - ricerca scientifica e tecnologica;
    - volontariato, filantropia e beneficienza.
  • 4. Nel rispetto della regola della prevalenza la Fondazione riconosce rilievo peculiare, nell’ambito dei settori ammessi, a quello costituito da famiglia e valori connessi.

Art. 3 – Modalità di perseguimento degli scopi

  • 1. La Fondazione – in piena autonomia ed indipendenza, ed in conformità al principio della sussidiarietà, definisce le proprie linee di azione nel documento programmatico previsionale pluriennale ed in coerenza in esso attua le stesse linee di azione mediante documenti programmatici annuali. La Fondazione persegue le proprie finalità istituzionali attraverso progetti di intervento da realizzare direttamente o in collaborazione con altri soggetti privati o pubblici ovvero tramite l’erogazione di contributi a progetti o iniziative meritevoli promosse da terzi.
  • 2. L’attività istituzionale della Fondazione è disciplinata mediante regolamento che indica i criteri attraverso i quali, in base alla gestione e all’utilizzazione del patrimonio, vengono individuate e selezionate le strategie generali, gli obiettivi da perseguire, nel rispetto anche del principio di sussidiarietà, le priorità, i progetti e le iniziative da realizzare e finanziare, allo scopo di assicurare la trasparenza dell’attività, la motivazione delle scelte nonché la migliore utilizzazione delle risorse per l’efficacia degli interventi.
  • 3. La Fondazione può esercitare direttamente, istituendo apposite contabilità separate, le imprese strumentali di cui all’art. 1, comma 1, lettera h), d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153 e può detenere partecipazioni di controllo, nel rispetto della previsione di cui all’art. 6 d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153, solamente in enti o società che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio di imprese strumentali; nei limiti della normativa legislativa e statutaria in tema di gestione del proprio patrimonio, la Fondazione può altresì detenere partecipazioni non di controllo in imprese diverse da quelle di cui al periodo precedente.
  • 4. L’investimento nelle imprese e negli enti strumentali è realizzato utilizzando esclusivamente le risorse derivanti dal reddito, fatto salvo quanto previsto per i beni mobili ed immobili dall’art. 7, comma 3-bis, del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153.
  • 5. La Fondazione opera nel rispetto del principio di economicità di gestione e non può esercitare funzioni creditizie, né effettuare, sotto qualsiasi forma, finanziamenti, erogazioni o sovvenzioni, diretti o indiretti, ad enti con fini di lucro o in favore di imprese di qualsiasi natura, con eccezione, così come previsto dall’art. 3, comma 2, del d.lgs. 17 maggio 1999, n. 153, delle imprese strumentali, delle cooperative che operano nel settore dello spettacolo, dell’informazione e del tempo libero, delle imprese sociali e delle cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381, e successive modificazioni.
  • 6. La Fondazione, nei limiti di legge e del presente Statuto e nel rispetto del principio di sana e prudente gestione, può compiere tutte le operazioni finanziarie, commerciali, immobiliari e mobiliari, consentite dalla sua natura di persona giuridica privata senza fine di lucro, necessarie ed opportune per il conseguimento dei propri fini.
  • 7. La Fondazione, nel rispetto del principio di conservazione del patrimonio, non può contrarre debiti, salvo il caso di temporanee e limitate esigenze di liquidità. L’esposizione debitoria complessiva, nel rispetto delle previsioni di cui all’articolo 3 del Protocollo d’intesa, non può superare il 10% del patrimonio, secondo l’ultimo bilancio approvato. La Fondazione non può svolgere attività, comprese le imprese strumentali, in forme dalle quali derivi l’assunzione di responsabilità illimitata.
  • 8. La Fondazione rende pubbliche, nelle forme ritenute idonee ad una adeguata divulgazione, ovvero sul proprio sito internet in modo chiaro, completo e facilmente accessibile le informazioni relative alla propria attività di cui all’art. 11, commi da 1 a 5, del Protocollo d’intesa. In modo analogo si procede per lo Statuto, per i regolamenti adottati a norma di Statuto, per il bilancio d’esercizio, per i documenti di programmazione, per gli avvisi al pubblico e per le comunicazioni ad esso rivolte.
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