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TITOLO IV - IL CONSIGLIO GENERALE

 

Art. 16 – Composizione e nomina

  • 1. Il Consiglio Generale è l’Organo di indirizzo della Fondazione.
  • 2. Il Consiglio Generale si compone di 15 membri, dei quali 13 sono nominati dal Consiglio Generale uscente, secondo le previsioni del comma 16, del presente articolo. Gli ulteriori due membri del Consiglio Generale sono nominati dal Consiglio Generale di nuova nomina, nel rispetto delle previsioni di cui al comma 17, del presente articolo. I membri del Consiglio Generale durano in carica quattro anni, e cioè fino alla data della riunione del Consiglio Generale convocata per l’approvazione del bilancio del loro quarto esercizio.
  • 3. Le modalità di nomina dei componenti del Consiglio Generale sono conformate a criteri oggettivi e trasparenti, improntati alla valorizzazione dei principi di professionalità e di onorabilità come pure ad assicurare una adeguata presenza del genere meno rappresentato, in funzione della più efficace attività di indirizzo della Fondazione. Le procedure per la nomina dei Consiglieri, ivi comprese quelle relative alla verifica dei requisiti soggettivi e delle cause di ineleggibilità, sono disciplinate dall’apposito Regolamento Nomina Organi, che in coerenza e nel rispetto di quanto stabilito dal presente Statuto e dal Protocollo d’intesa, definisce anche le modalità attraverso le quali assicurare la trasparenza delle nomine e delle relative procedure.
  • 4. I membri del Consiglio Generale non rappresentano i soggetti che li hanno designati o nominati, né ad essi rispondono; agli enti designanti non spetta alcun potere di indirizzo o di revoca nei confronti dei soggetti designati o nominati.
  • 5. I membri del Consiglio Generale sono designati o nominati dagli enti di cui oltre, individuati in modo che siano sempre assicurate in ogni caso una equilibrata e qualificata rappresentanza del territorio e alla necessità dell’apporto negli Organi della Fondazione di personalità che per professionalità, competenza ed esperienza, in particolare nei settori in cui è rivolta l’attività della Fondazione, possano efficacemente contribuire al perseguimento dei suoi fini istituzionali.
  • 6. I primi 13 membri del Consiglio Generale, sono nominati dal Consiglio Generale uscente che ne sceglie:
    a) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dal Comune di Piacenza;
    b) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dalla Provincia di Piacenza o di altro ente che, per riforma dell’amministrazione locale, sostituirà o modificherà la Provincia di Piacenza;
    c) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dai Comuni della Provincia di Piacenza, ad eccezione del Comune capoluogo;
    d) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Piacenza o di altro ente che eventualmente sostituirà o modificherà la Camera di Commercio, Industria, Artigianato ed Agricoltura di Piacenza;
    e) uno all’interno di una coppia proposta dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio;
    f) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dalla Università Cattolica di Piacenza;
    g) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dal Politecnico di Milano;
    h) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dagli organismi, con sede nella Provincia di Piacenza, iscritti nel registro generale del volontariato della Regione Emilia Romagna e operanti nei settori “socio-assistenziali/attività culturali/valorizzazione dei beni culturali”;
    i) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dalla Associazione La Ricerca, con sede in Piacenza;
    l) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dal Conservatorio di Musica “G. Nicolini”, con sede in Piacenza;
    m) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dal Comune di Vigevano;
    n) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dalla Diocesi di Vigevano;
    o) uno all’interno di una coppia di candidati proposta dagli organismi, con sede in Vigevano, iscritti nel registro generale del volontariato della Regione Lombardia e operanti nei settori “socio-assistenziali/attività culturali/valorizzazione dei beni culturali”.
  • 7. Ciascuna coppia di candidati, proposta secondo quanto previsto dal precedente comma, deve in ogni caso essere formata da un soggetto di genere maschile e da un soggetto di genere femminile.
  • 8. Ciascun nominativo non può essere inserito in più di una coppia di candidati. Nel caso in cui un nominativo risulti in più di una coppia, l’ente o gli enti di cui al precedente comma 6, che ha/hanno fatto pervenire alla Fondazione la medesima proposta di candidatura successivamente a quella pervenuta per prima, dovrà/dovranno presentare una nuova coppia di candidati. Il Presidente della Fondazione in modo tempestivo richiederà una nuova designazione che dovrà pervenire entro 15 giorni dal ricevimento della richiesta medesima. Qualora, fermo restando quanto previsto nei successivi commi 9 e 10, l’indicazione della nuova coppia di candidati non pervenga alla Fondazione nel termine stabilito dal precedente periodo, il Presidente della Fondazione, in modo tempestivo, richiederà al Presidente del Tribunale di Piacenza, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio della provincia di Piacenza, ovvero al Presidente del Tribunale di Pavia, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio del comune di Vigevano, la designazione della coppia di candidati; la predetta designazione dovrà pervenire alla Fondazione nel termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento della richiesta e dovrà rispettare sia i requisiti di onorabilità, professionalità ed eleggibilità di cui ai precedenti articoli 7, 8, 9 e 10, sia quello del genere. Nel caso in cui anche la richiesta di designazione formulata al Presidente del Tribunale di Piacenza o al Presidente del Tribunale di Pavia, non abbia, nel termine previsto, adeguato riscontro, il Consiglio Generale uscente, provvede comunque alla nomina dei corrispondenti Consiglieri, entro quindici giorni in piena autonomia, uniformandosi ai medesimi criteri previsti per l’Ente inadempiente.
  • 9. Qualora i soggetti cui competono le designazioni non provvedano agli adempimenti di propria spettanza secondo le modalità ed entro i termini previsti dal successivo comma 15, ovvero, a giudizio del Consiglio Generale, le candidature non siano formulate con l’indicazione di candidati in possesso dei requisiti prescritti, il Presidente richiede nuovamente all’ente designante la formulazione delle candidature di sua competenza; qualora anche tale reiterata richiesta di formazione delle candidature non abbia adeguato riscontro nel termine di 15 giorni decorrenti dalla richiesta di voler procedere ad una nuova designazione, inviata dal Presidente della Fondazione, il Presidente della Fondazione, in modo tempestivo, richiederà al Presidente del Tribunale di Piacenza, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio della provincia di Piacenza, ovvero al Presidente del Tribunale di Pavia, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio del comune di Vigevano, la designazione della coppia di candidati; la predetta designazione dovrà pervenire alla Fondazione nel termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento della richiesta e dovrà rispettare sia i requisiti di onorabilità, professionalità ed eleggibilità di cui ai precedenti articoli 7, 8, 9 e 10, sia quello del genere. Nel caso in cui anche la richiesta di designazione formulata al Presidente del Tribunale di Piacenza o al Presidente del Tribunale di Pavia, non abbia, nel termine previsto, adeguato riscontro, il Consiglio Generale uscente entro i successivi quindici giorni provvede comunque in piena autonomia alla nomina dei corrispondenti Consiglieri, uniformandosi ai medesimi criteri previsti per l’Ente inadempiente.
  • 10. Nell’ipotesi in cui, in relazione a soggetti candidati indicati secondo quanto previsto dal precedente comma 6, venga accertata la sussistenza di una causa di ineleggibilità ovvero la mancanza di uno dei requisiti di professionalità e di onorabilità richiesti, il Presidente della Fondazione ne dà tempestiva comunicazione all’Ente o al soggetto proponente le candidature interessato, richiedendo che indichi, entro quindici giorni dal ricevimento della richiesta medesima, una coppia di candidati dello stesso genere di quello da sostituire. Qualora il soggetto a cui spetta l’indicazione del nuovo candidato non provveda entro il termine stabilito, il Presidente della Fondazione, in modo tempestivo, richiederà al Presidente del Tribunale di Piacenza, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio della provincia di Piacenza, ovvero al Presidente del Tribunale di Pavia, nel caso in cui l’Ente cui è attribuito il diritto alla designazione faccia riferimento al territorio del comune di Vigevano, la designazione della coppia di candidati; la predetta designazione dovrà pervenire alla Fondazione nel termine di 10 (dieci) giorni dal ricevimento della richiesta e dovrà rispettare sia i requisiti di onorabilità, professionalità ed eleggibilità di cui ai precedenti articoli 7, 8, 9 e 10, sia quello del genere. Nel caso in cui anche la richiesta di designazione formulata al Presidente del Tribunale di Piacenza o del Tribunale di Pavia, non abbia, nel termine previsto, adeguato riscontro, il Consiglio Generale uscente, entro quindici giorni dalla scadenza del suddetto termine e, provvede comunque alla nomina del corrispondente Consigliere, in piena autonomia e senza vincoli in relazione alle eventuali candidature parziali formulate dall’ente o soggetto interessato, uniformandosi ai criteri originari cui si sarebbe dovuto attenere il soggetto inadempiente.
  • 11. Ulteriori due membri del Consiglio Generale sono nominati dal Consiglio Generale di nuova nomina, nella sua composizione risultante dall’applicazione del comma 16 del presente articolo (e dunque composto, in tale fase, da 13 Consiglieri), tra personalità di chiara e indiscussa fama qualificate nei settori di intervento della Fondazione o funzionali alla sua attività. In applicazione dell’art. 16, comma 7, del presente Statuto, tali nomine sono effettuate tenendo conto dell’esigenza di assicurare la presenza del genere meno rappresentato.
  • 12. Le candidature sono formulate dagli enti designanti individuando soggetti aventi i requisiti di professionalità di cui al presente Statuto.
  • 13. Periodicamente, secondo quanto indicato dall’articolo 8, comma 4 del Protocollo d’intesa, la Fondazione verifica che i soggetti designanti siano rappresentativi del territorio e degli interessi sociali sottesi dall’attività istituzionale della Fondazione. Al fine di raccogliere informazioni ed elementi utili per tale valutazione, la Fondazione promuove uno o più incontri con gli enti, pubblici e privati, espressivi delle realtà locali, attivi nei propri settori di intervento. I criteri e le modalità di convocazione degli incontri sono preventivamente ed oggettivamente disciplinati; i partecipanti possono intervenire, presentare documenti e proposte. Degli incontri è redatto verbale da sottoporre al Consiglio Generale. Le risultanze del processo valutativo sono riportate nel bilancio di missione reso pubblico nelle forme ritenute idonee ad una adeguata divulgazione.
  • 14. Il Presidente della Fondazione, almeno sei mesi prima dalla scadenza del mandato del Consiglio Generale, provvede, con apposita lettera raccomandata a darne comunicazione ai soggetti cui competono le designazioni e a richiedere agli stessi l’indicazione dei rispettivi candidati che abbiano maturato i requisiti di professionalità richiesti dal presente Statuto.
  • 15. Le candidature devono essere fatte pervenire alla Fondazione entro tre mesi dal ricevimento della comunicazione di cui al comma 14, unitamente alla eventuale documentazione richiesta dal Consiglio Generale e relativa a ciascun candidato, comprovante il possesso dei requisiti stabiliti dallo Statuto. Entro un mese dalla scadenza del termine di presentazione delle candidature di cui all’art. 16, comma 6, il Consiglio uscente, verificate la regolarità delle candidature stesse, l’esistenza dei requisiti di professionalità e di onorabilità e l’assenza di cause di ineleggibilità o incompatibilità di cui ai precedenti artt. 7, 8 , 9 e 10 e nel rispetto del genere, provvede senza indugio alla nomina dei nuovi Consiglieri di cui all’art. 16, comma 6. Effettuata la nomina, il Presidente della Fondazione invita tempestivamente gli interessati affinché esprimano la propria accettazione entro dieci giorni dalla nomina medesima, secondo anche quanto disposto dal regolamento di cui al terzo comma. Il Presidente espletate le formalità sopra indicate fissa la riunione di insediamento del Consiglio Generale entrante in una data antecedente di almeno trenta giorni la scadenza del Consiglio Generale uscente. Il nuovo Consiglio generale procede quindi entro almeno quindici giorni antecedenti alla scadenza del Consiglio Generale uscente, alla nomina degli ulteriori due Consiglieri di cui all’art. 16, comma 11.
  • 16. Il Consiglio Generale, compiuti gli accertamenti e dato corso a tutte le procedure necessarie previste dal precedente comma 15, procede ad una votazione per ogni coppia di candidati e nomina il candidato che, all’interno di ogni coppia, riporta il maggior numero di voti nel rispetto, comunque, del principio sancito dal precedente comma 7, a garanzia della presenza di entrambi i generi.
  • 17. Per le nomine attribuite in via diretta al Consiglio Generale di nuova nomina, si procede ad un’unica votazione sulle candidature proposte dai membri in carica del Consiglio stesso per ciascuna nomina da effettuare e risulta eletto chi ottiene in ciascuna votazione il maggior numero di voti, nel rispetto, comunque, del principio sancito dal precedente comma 7, a garanzia della presenza di entrambi i generi.
  • 18. Se nelle votazioni di cui ai commi 16 e 17 si ottiene un risultato di parità, risulta eletto il candidato che avrà conseguito il voto del Consigliere più anziano, identificato secondo quanto previsto dall’articolo 18, comma 2.
  • 19. Se nel corso del mandato cessano dall’incarico per qualsiasi motivo uno o più membri del Consiglio Generale, il Presidente della Fondazione provvede senza indugio agli adempimenti per la ricostituzione del Consiglio stesso, attivando la procedura di designazione nei confronti dell’ente designante che aveva candidato i membri del Consiglio Generale poi cessati; all’ente designante sarà concesso il termine quindici giorni decorrenti dalla richiesta, inviata dal Presidente della Fondazione, di voler procedere alla designazione che gli compete. Qualora cessino coloro che per qualsiasi motivo siano stati nominati direttamente dal Consiglio Generale, si provvede ad una nuova elezione. Il mandato dei componenti nominati in sostituzione di quelli cessati scade con quello del Consiglio Generale in carica.
  • 20. Le dimissioni dall’incarico di membro del Consiglio Generale devono essere comunicate per iscritto sia al Presidente della Fondazione sia al Presidente del Collegio Sindacale ed hanno effetto dal momento della ricezione, da parte del Presidente della Fondazione, della lettera di dimissioni.
  • 21. Dopo la scadenza del mandato o in caso di cessazione per qualsiasi altro motivo, il Consiglio Generale rimane in carica, fino all’insediamento del nuovo Organo, al fine di espletare le procedure di elezione del nuovo Organo, nonché per lo svolgimento di affari di ordinaria amministrazione, salvo il compimento di quegli atti straordinari di eccezionale urgenza che siano indifferibili al fine della conservazione del patrimonio o di evitare danni alla Fondazione.

Art. 17 – Attribuzioni del Consiglio Generale

  • 1. Sono di competenza del Consiglio Generale, su proposta del Consiglio di Amministrazione, la determinazione dei programmi, delle priorità e degli obiettivi della Fondazione e la verifica dei risultati e, in particolare, le decisioni concernenti:
    a) la determinazione degli indirizzi generali e degli obiettivi strategici in ordine ai programmi pluriennali di attività, delle finalità e degli indirizzi dell’attività istituzionale, con riferimento alle peculiarità ed esigenze del territorio, individuando i settori di intervento ai quali destinare le risorse disponibili e definendo gli obiettivi, le linee di operatività, le priorità degli interventi ed i criteri generali per le erogazioni;
    b) l’approvazione del documento programmatico previsionale annuale e pluriennale, entro il mese di ottobre di ogni anno, relativo agli obiettivi e alle linee di operatività e intervento della Fondazione;
    c) l’indicazione delle linee generali della gestione patrimoniale e della politica degli investimenti;
    d) l’approvazione, su proposta del Consiglio di Amministrazione, del bilancio di esercizio, della relazione sulla gestione e della destinazione dell’avanzo di gestione;
    e) la modificazione dello statuto e l’approvazione e la modificazione di regolamenti interni, su proposta del Consiglio di Amministrazione;
    f) la nomina del Presidente; g) la determinazione e la nomina, su proposta del Presidente, del numero e dei membri del Consiglio di Amministrazione;
    h) la determinazione dei compensi e delle indennità, del Presidente, dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
    i) la determinazione, previo parere del Collegio Sindacale, di indennità spettanti ai membri del Consiglio Generale;
    j) la determinazione dei soggetti cui spetta il rimborso delle spese sostenute, la cui modalità di determinazione compete al Consiglio di Amministrazione;
    k) la verifica della sussistenza e della permanenza dei requisiti previsti per la nomina dei propri membri e l’adozione dei provvedimenti conseguenti;
    l) l’approvazione di operazioni di trasformazione e fusione della Fondazione;
    m) l'istituzione di imprese strumentali, nonché l'acquisizione e la dismissione delle partecipazioni in società che abbiano per oggetto esclusivo l’esercizio di imprese strumentali;
    n) l’assunzione da parte della Fondazione degli oneri, anche assicurativi, per le sanzioni amministrative tributarie di cui all’articolo 11, comma 6, d.lgs. 18 dicembre 1997, n. 472, che siano comminate ai componenti degli Organi e dei dipendenti della Fondazione;
    o) l’autorizzazione alla stipula di polizze per la responsabilità dei propri componenti, di quelli del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale e del personale della Fondazione, ferma restando la responsabilità degli stessi qualora agiscano con dolo o colpa grave;
  • 2. Sono inoltre di competenza del Consiglio Generale:
    a) la nomina del Collegio Sindacale e del suo Presidente;
    b) l’esercizio dell’azione di responsabilità nei confronti del Presidente della Fondazione, del Vice Presidente Vicario, del Vice Presidente, dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale;
    c) tutte le altre attribuzioni indicate dal presente statuto come di competenza del Consiglio Generale;
    d) l’irrogazione delle sanzioni disciplinari in caso di violazione del Codice Etico ed in conformità a quanto dallo stesso disposto.
  • 3. Il Consiglio Generale può revocare il Presidente della Fondazione, i membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, con deliberazione assunta su proposta di almeno un quarto dei suoi componenti. In tal caso il Consiglio Generale, nel rispetto delle norme statutarie previste per la nomina dei vari Organi, provvede alle nomine sostitutive senza indugio.

Art. 18 – Funzionamento del Consiglio Generale

  • 1. Il Consiglio Generale si riunisce presso la sede della Fondazione o altrove purché in Italia, di regola, almeno ogni trimestre e pure ogni qualvolta il Presidente della Fondazione lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto da almeno un terzo dei membri del Consiglio stesso o dal Collegio Sindacale.
  • 2. Il Consiglio Generale è convocato dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario o, in subordine, dal Vice Presidente; nel caso di assenza o di impedimento anche di quest’ultimo, dal membro del Consiglio Generale più anziano per data di nomina o, in subordine, per età anagrafica.
  • 3. Gli avvisi di convocazione, contenenti l’indicazione del giorno, dell’ora e della sede dell’adunanza nonché l’elenco degli argomenti da trattare, devono essere spediti a mezzo di raccomandata A.R., oppure mediante altro strumento anche telematico che ne attesti la ricezione, almeno cinque giorni liberi prima di quello fissato per la riunione, al domicilio dei membri del Consiglio Generale, dei membri del Consiglio di Amministrazione e dei componenti del Collegio Sindacale. In caso di urgenza la convocazione può anche avvenire a mezzo telegrafo, telefax o posta elettronica oppure mediante altro strumento anche telematico che ne attesti la ricezione, almeno un giorno prima della data stabilita per la riunione.
  • 4. Il Consiglio Generale è presieduto dal Presidente della Fondazione o, in caso di sua assenza o impedimento, dal Vice Presidente Vicario o, in subordine, dal Vice Presidente; nel caso di assenza o impedimento anche di quest’ultimo, dal membro del Consiglio Generale più anziano per data di nomina o, in ulteriore subordine, per età anagrafica; quando la presidenza è tenuta dal Presidente, o in caso di sua assenza o impedimento dal Vice Presidente Vicario, o dal Vice Presidente, a tutti questi non spetta il diritto di voto.
  • 5. Alle riunioni del Consiglio Generale partecipano i componenti del Collegio Sindacale e, di regola, ma senza diritto di voto, i membri del Consiglio di Amministrazione, il Direttore Generale e il Vicedirettore Generale. Il Consiglio Generale elegge il Segretario il quale cura la verbalizzazione delle riunioni sottoscrivendo, unitamente al Presidente dell’adunanza, il relativo verbale. Il Consiglio Generale può svolgersi anche mediante sistema telematico che comunque garantisca la possibilità di intervento e di scambio di documentazione in tempo reale; in tal caso, la riunione si considera avvenuta nel luogo in cui si trova il Presidente, ove deve pure essere effettuata la verbalizzazione.
  • 6. Il Consiglio Generale è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei componenti in carica aventi diritto di voto non computandosi coloro che siano oggetto di provvedimento di sospensione dalla carica.
  • 7. Le deliberazioni sono adottate a maggioranza assoluta dei voti dei presenti aventi diritto al voto, eccezion fatta per quelle relative alle modifiche statutarie, alle operazioni di trasformazione o fusione della Fondazione, all’azione di responsabilità nei confronti del Presidente, del Vice Presidente Vicario e del Vice Presidente della Fondazione e dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio Sindacale, per le quali è necessario il voto favorevole di almeno i due terzi dei componenti in carica.
  • 8. Ad ogni membro del Consiglio Generale spetta un voto. In caso di parità prevale la deliberazione che ha conseguito il voto favorevole del Consigliere più anziano, identificato secondo quanto previsto dal precedente comma 2.

    Le deliberazioni sono sempre assunte con votazione a scrutinio palese. Le deliberazioni su argomenti riguardanti le persone (non ricomprendendosi comunque fra queste ultime quelle relative ad elezioni o designazioni a cariche) sono adottate con l’astensione della persona interessata.
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