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Lunedì 8 Maggio 2006 - Libertà

Proposta: aprire un "ecomuseo" a Ca' Buschi

Legambiente suggerisce di utilizzare l'antico edificio ora adibito a deposito comunale

di GIUSEPPE CASTELNUOVO*
A più riprese Legambiente è intervenuta su "Libertà" per evidenziare le gravi incongruenze che hanno accompagnato l'esecuzione degli interventi operati dal Consorzio di Bonifica Tidone Trebbia sul rio Comune di destra e di sinistra, interventi che, per le modalità adottate, sradicamento di interi filari di alberi e massiccia cementificazione del fondo, hanno suscitato quasi l'unanime dissenso della popolazione e lo scarso entusiasmo degli stessi agricoltori.
L'indignazione non si limita tuttavia agli aspetti puramente ambientali ed ecologici ma si estende alla macroscopica disattenzione per il patrimonio storico e testimoniale che la rete dei canali rappresenta da secoli.
E' risaputo infatti che le prime opere di derivazione risalgono ad epoca romana; nel 1140 il Comune di Piacenza costruì il cosiddetto rivo Comune di destra per portare acqua alla città per uso irriguo, difensivo, di navigazione e per la produzione di energia necessaria all'attività macinatoria e alla lavorazione dei materiali tessili e della carta (follo). Solo il rivo Comune di destra dispensa l'acqua a 9 derivatori macinatori e a 16 derivatori irrigatori. Particolare importanza assume il manufatto della Colonna, tra la Rossia e Gossolengo, oggi orribilmente deturpato da un orribile "sgrigliatore" zincato, vero e proprio monumento al nonsenso, che taluno vorrebbe contrabbandare per modernità.
L'opera di presa di Ca' Buschi risale invece al 1726 e assicurava al Comune di Piacenza il controllo delle acque del Trebbia, che servivano, dopo aver traversato la campagna, anche a finalità igieniche e di smaltimento delle acque raccolte dai colatori.
Proprio a Ca' Buschi il Comune di Piacenza possiede un'edificio, oggi utilizzato come deposito attrezzi, di cui vuole sbarazzarsi, per comprensibili ragioni di cassa. L'edificio è però inserito in un ambiente magicamente silenzioso, incastonato fra maestosi ippocastani, con un'invidiabile vista sul castello di Rivalta. Legambiente avanza quindi la proposta di realizzarvi il primo ecomuseo piacentino, anche al servizio del futuro Parco del basso Trebbia. L'ecomuseo (ve ne sono tanti in Europa ma scarseggiano in Italia) non è un museo tradizionale. Non contiene solo documenti od oggetti, come nel caso dei musei etnografici. E' invece un organismo vivo, fatto dalla gente, per conservare la memoria locale ma anche le testimonianze ancora vive del lavoro, delle attività, dei saperi, delle tradizioni, delle immagini, dei suoni del territorio. Un luogo dove viene valorizzato e condiviso il contributo degli anziani, ma anche dove i giovani e gli studenti possono fare ricerca sull'intreccio fecondo e talvolta conflittuale fra uomo, natura e territorio, grumo di un'identità altrimenti dispersa e alienata nei centri dormitorio della nuova centrifuga periferia urbana.
Proprio in questi giorni il Comune di Piacenza potrebbe mettere all'asta questa struttura rinunciando per sempre a questa opportunità. Ci rivolgiamo dunque alle amministrazioni locali, alla Camera di commercio, alle Fondazioni, alle Associazioni di categoria perché insieme contribuiscano a realizzare questo progetto culturale.
Fra qualche anno una pista ciclabile collegherà probabilmente Piacenza a Ca' Buschi. Sarebbe un vero peccato che i cittadini e gli studenti delle scuole piacentine, e non solo, giunti qui dalla città, trovassero la solita villetta recintata al posto dell'ecomuseo.
Legambiente propone e parteggia per la fruizione collettiva di questo luogo. La Comunità piacentina se lo merita, anche a parzialissimo risarcimento del maltrattato rio Comune.
(*) Legambiente
Circolo di Piacenza

Appuntamenti
dei prossimi giorni
Questi i principali appuntamenti ecologici dei prossimi giorni del Piacentino.

VENERDI' 12 MAGGIO
Visita della Delegazione FAI di Piacenza, guidata dalla dott.ssa Anna Còccioli Mastroviti dell'Università di Parma, a Verona (Museo di Castelvecchio, Giardino Giusti) e a Cuzzano (Villa Allegri).

SABATO E DOMENICA 20 e 21 MAGGIO
Manifestazione a Zerba con varie iniziative per conoscere le bellezze della Valboreca realizzate nell'ambito dell'Iniziativa nazionale "Voler bene all'Italia", in collaborazione con il Comune di Zerba, Legambiente e con il patrocinio della Provincia. Ritrovo Sabato alle 15 nel Municipio di Zerba.

GIOVEDI' 25 MAGGIO
Conferenza, organizzata dalla Delegazione FAI di Piacenza, del Prof. Bernardo Carli, capo istituto del Liceo Artistico "Cassinari", alla Fondazione di Piacenza e Vigevano alle ore 17 sul tema "Il giardino dipinto ed altro ancora?".

DOMENICA 28 MAGGIO
La Delegazione Fai di Piacenza e la Fondazione di Piacenza e Vigevano organizzano l'annuale evento della serie "Giardini aperti", che quest'anno apre il giardino della Villa Peirano ad Albarola (Vigolzone). Visite guidate da esperti di storia, di architettura e di botanica.

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