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Giovedì 21 Luglio 2005 - Libertà

L'"Angil dal Dom" agli Scalabriniani

Il riconoscimento della Fondazione. Manca solo l'ufficializzazione

Per la prima volta nella sua storia, il premio annuale "Angil dal Dom" - istituito nel 1992 dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano come riconoscimento da assegnare ai piacentini che maggiormente si sono distinti all'estero con il proprio lavoro - non andrà ad una singola persona ma ad un istituto religioso, quello degli Scalabriniani, peraltro già recentemente premiato - nella persona del suo superiore, padre Sisto Caccia - con l'Antonino d'Oro 2005. La notizia non è ancora ufficiale, ma viene ritenuta praticamente certa. L'"Angil dal Dom" agli scalabriniani è dunque un ulteriore riconoscimento di Piacenza al vescovo dei migranti, il beato Giovanni Battista Scalabrini, nel centenario della morte. Un riconoscimento ancor più importante perchè finora, come accennato, è sempre stato concesso a singole persone, mentre quest'anno per la prima volta viene assegnato ad un'istituzione, o meglio ad un gruppo di istituzioni sorelle che sono presenti nel mondo al fianco degli emigrati e che hanno la loro piacentinità nel fondatore, appunto il beato Scalabrini. Questo vescovo, che ha guidato la diocesi di Piacenza dal 1876 al 1905, anno della sua morte, ha affrontato in vita diversi problemi, dal catechismo al rapporto Chiesa - Stato, ma il settore che lo ha reso famoso é stato quello dell'impegno al fianco degli emigrati che allora erano abbandonati a se stessi. Spetta a questo vescovo, che il papa ha proclamato beato il 9 novembre 1997, il merito di aver dato vita all'unica congregazione cattolica impegnata nel mondo al fianco dei migranti. Attualmente tre sono le famiglie scalabriniane. Mons. Scalabrini fondò nel 1887 a Piacenza la Congregazione dei Missionari di S. Carlo con l'intento di realizzare il servizio umano e cristiano ai Migranti italiani. Oggi è una comunità di 746 religiosi, fratelli e sacerdoti che opera in 29 nazioni dei cinque continenti. Seguì la congregazione delle Missionarie di S. Carlo fondata anche da Scalabrini, ma insieme al Missionario Scalabriniano P. Giuseppe Marchetti e alla sorella di questi, Assunta. Nel 1999 fondò la Società S. Raffaele, a cui va riconosciuto il merito del varo della nuova legge sulle migrazioni del 1901, e che oggi continua come movimento di laici che collaborano con le altre famiglie scalabriniane. A queste tre fondazioni dell'Ottocento va ora aggiunto il più recente Istituto delle Missionarie Secolari Scalabriniane ispirato al carisma Scalabriniano, sorto a Solothurn (Svizzera) nel 1961 e ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa nel 1990. Lo scorso anno il premio è andato al cardinale Ersilio Tonini, nel 2003 a Roberto Gandolfi, missionario in Uganda. Ma ecco l'elenco completo di chi ha ottenuto questo prestigioso riconoscimento, che quest'anno verrà assegnato al cardinale Ersilio Tonini: 1992 Padre Antonio Perotti; 1993 Domenico Ferrari; 1994 Suor Giovanna Alberoni; 1995 Annamaria Lelli; 1996 Alberto Cavallari; 1997 Don Domenico Pozzi; 1998 Lia Beretta; 1999 Suor Dina Repetti; 2000 Rudy Chiappini; 2001 Padre Archimede Fornasari; 2002 Domenico Giorgi; 2003 Roberto Gandolfi; 2004 Monsignor Ersilio Tonini. Per la consegna è stata scelta la giornata dedicata a Santa Giustina, che quest'anno cadrà domenica 11 settembre, la più antica protettrice della nostra chiesa madre. Vale Perché l'angelo? Si tratta di una statua di rame dorato di un ignoto artigiano posta sulla guglia nel 1341. E' alta 2,34 metri ed è piuttosto bruttina, come hanno potuto vedere tutti i piacentini da vicino nel 1964 quando è stata portata a terra per restaurarla. Grande però il suo valore sentimentale. Nel tempo è infatti diventata il simbolo di Piacenza o meglio il punto di riferimento soprattutto per i lontani.

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