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Domenica 31 Agosto 2014 - Libertà

Per "Zoran" un trionfo al Festival di Bobbio

Al film di Oleotto il "Gobbo d'Oro" e il premio del pubblico. Battiston miglior attore

di MAURO MOLINAROLI
Zoran, il mio nipote scemo, il film diretto dall'esordiente Matteo Oleotto si è aggiudicato la diciottesima edizione del Bobbio Film Festival ottenendo il Gobbo d'Oro edizione 2014 (condotta di Pier Giorgio Bellocchio) consegnato da Marco Bellocchio a Roberto Citran, uno dei protagonisti del film; non solo (è la prima volta che accade) Zoran, ha vinto anche il premio del pubblico (consegnato a Citran dal sindaco Roberto Pasquali) e il premio speciale della Fondazione di Piacenza e Vigevano per il miglior attore, che è andato a Giuseppe Battiston (ha ritirato il premio ancora Citran, gli è stato consegnato da Francesco Scaravaggi). Per la giuria del festival, composta dagli studenti del corso residenziale di critica cinematografica, il film è caratterizzato da una leggerezza a tratti straordinaria, che ne fa un'autentica chicca; non è un caso che sia i ragazzi del Corso di critica che il pubblico degli abbonati si siano trovati d'accordo su questa scelta, infatti Zoran, il mio nipote scemo si beve come un vino d'annata e lascia in bocca un sapore amabile e rotondo.
Il Premio Provincia di Piacenza per la migliore regia che è andato a Le meraviglie, di Alice Rohrwacher rappresentata dalla scenografa Emita Frigato (ha consegnato il premio il presidente della Provincia Massimo Trespidi) e il Premio Città di Bobbio alla migliore attrice è stato vinto da Miriam Karlkvist per il Sud è niente (il riconoscimento è stato assegnato dal sindaco Roberto Pasquali al montatore del film, Filippo Montemurro). Questo film si è aggiudicato anche il premio come miglior opera prima, messo in palio dalla Camera di Commercio e consegnato dal presidente Giuseppe Parenti alla sceneggiatrice Josella Porto. Il Premio Speciale "Quotidiano Libertà", consegnato dall'editrice Donatella Ronconi è andato ex aequo, a Che strano chiamarsi Federico di Ettore Scola (presente uno degli interpreti, Sergio Rubini) e a Sangue di Pippo Delbono, presente alla cerimonia di consegna. Altri due riconoscimenti hanno coronato questa edizione: il primo è la Coppa del Ciabe, premio messo in palio da quattro anni dalla famiglia Ciavatta a ricordo del Beppe, amico di Marco Bellocchio dagli anni giovanili e alla maturità, è andata all'esordiente Giuseppe Bonito, regista di Pulce non c'è; ha consegnato il riconoscimento Giacomo Ciavatta. Il secondo si tratta di un riconoscimento speciale intitolato anch'esso a Beppe Ciavatta da parte del Lyons Club di Bobbio (una borsa di studio in denaro), consegnato ai giovani del seminario di critica per la realizzazione di un progetto collettivo di critica cinematografica sul web. Il presidente Angelo Bisagni ha conferito il premio a Giorgia Mughetti, in rappresentanza degli studenti del corso.
Che dire, impossibile non condividere la scelta di Zoran, infatti con leggerezza e sorriso, riesce a gravitare intorno a due nodi narrativi, il caso e l'occasione, cosa per altro non semplice. Perché è il caso, la morte improvvisa di una zia dimenticata e forse mai conosciuta, che offre al protagonista interpretato da Giuseppe Battiston, l'occasione di dare una svolta alla propria vita, trasformandola, nell'epilogo, in esperienza di vita. A innescare il gioco è un ragazzino che riuscirà ad attirare zio ruvido, stolto e ubriacone in qualcosa che ha a che fare con la riscoperta dei sentimenti e dell'amore. Una commedia che ha il ritmo di una canzone popolare con un grande Battiston libero di muoversi come crede che confermandosi attore maturo che ha ormai il pieno consenso del proprio pubblico. Per quanto attiene i riconoscimenti agli altri film nulla da eccepire, anche se Valeria Golino nell'interpretare la parabola mesta di Armida Miserere, direttore di carcere, in Come il vento di Marco Simon Piccioni, fa rivivere la storia di una donna attraverso un'interpretazione autentica, talentuosa e veritiera. Un'ultima annotazione, Matteo Oleotto non ha potuto essere presente ieri sera, in quanto è convolato a nozze nel pomeriggio e miglior regalo non poteva ricevere da parte del Bobbio Film Festival.

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