Fondazione di Piacenza e Vigevano calendario
  Come Richiedere un Contributo
spazio
  News
spazio
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
  Giugno 2019
L M M G V S D
          1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

<< mese corrente >>
spazio
  Newsletter
spazio

invia
 
Home Page     Eventi Auditorium Vigevano    

Eventi Auditorium San Dionigi di Vigevano

In questa sezione del sito è possibile consultare tutti gli eventi organizzati presso l'Auditorium San Dionigi di Vigevano.

Riferimento e-mail per contatti:
auditoriumsandionigi@lafondazione.com

CHIESA DI SAN DIONIGI
Piazzetta Martiri della Libertà
Orario invernale 10.30-12.30 e 15.30-18.30
Ingresso gratuito
Domenica ore 17.00 visita guidata gratuita
L'orario può subire delle modifiche in base agli eventi programmati.

L'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano è ospitato all'interno della Chiesa di San Dionigi, a partire dal 2009, anno in cui la conclusione di restauri durati alcuni anni, hanno permesso di rendere nuovamente fruibile l'edificio alla cittadinanza come auditorium, pertanto sede di concerti, convegni, mostre ed incontri letterari. La chiesa, oggi non più adibita a luogo di culto, fa da splendida cornice alle manifestazioni, conservando al suo interno opere preziose tra cui il gruppo ligneo del ''Compianto sul Cristo Morto'' del primo '500, e la maestosa Pala di Gian Battista Crespi, detto il Cerano, del '600, raffigurante il martirio di San Dionigi, posta sulla parete di fondo a sovrastare l'altare centrale.

spazio
REGOLAMENTI E DOMANDE DI CONCESSIONE IN USO DELL'AUDITORIUM
SAN DIONIGI DI VIGEVANO
Regolamento Auditorium San Dionigi di Vigevano
Domanda per la concessione in uso dell'Auditorium San Dionigi di Vigevano
Dichiarazione concessione in uso dell'Auditorium San Dionigi di Vigevano

spazio

Giugno 2019

6 eventi presenti

2/6/2019 - ore 16:30 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

Poesie d'Amore

Poesie d'Amore

Musica a San Dionigi 2019

Poesie d'Amore
Liszt, de la Presle, Spohr, Faurè, Parish Alvars, Salzedo
Valerio Lisci, arpa
(Italia)

Approfondisci | Stampa evento

spazio

14/6/2019 - ore 19:30 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

Questo è un BENE! Non è in vendita!

Questo è un BENE! Non è in vendita!

Incontro

Ore 19.30
Aperitivo con i prodotti di "Libera Terra"

Ore 20.30
Incontro di approfondimento sul tema con Tatiana Giannone
Settore beni confiscati e Università
Libera - Associazione nomi e numeri contro le mafie

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf

spazio

16/6/2019 - ore 16:30 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

Balla coi Celti - Il '600 italiano e la tradizione celtica

Balla coi Celti - Il '600 italiano e la tradizione celtica

Musica a San Dionigi 2019

(strumenti d'epoca)
Anonimi irlandesi del '600, Falconiero, Uccellini, Bellinzani
--------


Domenica 16 giugno, presso l’Auditorium San Dionigi della Fondazione di Piacenza e Vigevano, è il turno della musica antica, il primo di due concerti (il prossimo sarà il 30 giugno) vede di scena uno dei complessi con strumenti d’epoca più in vista del nord Italia e della Svizzera Italiana: Filo Barocco. L’ensemble è composto da Maria Luisa Montano, flauto dolce; Francesco Facchini, violino; Carlo Maria Paulesu, violoncello e Marco Baronchelli, liuto. Non è difficile immaginare che la musica popolare abbia origini molto antiche, ma dire ‘quanto’ siano antiche certe melodie o certi canti è spesso impossibile. Un esempio a noi molto noto e caro è il celebre canto natalizio ‘Tu scendi dalle stelle’, che si è soliti attribuire al grande santo partenopeo Alfonso Maria de’ Liguori, vissuto in pieno periodo barocco. Non è affatto così: il celebre canto è molto più antico di quanto crediamo: ‘Quanno nascette ninno’ risale al primo periodo rinascimentale, e San’Alfonso ha solo aggiunto un testo italiano al posto di quello in antico napoletano. Questo è un esempio di quello che si ascolterà domenica: le pagine di danza di alcuni grandi autori italiani del ‘600 saranno messi a confronto con alcune danze celtiche di antichissima origine, ma che tra il tardo ‘500 e il primo ‘600 sono tornate di moda per allietare le serate di ballo della regina Elisabetta I e della fastosa corte londinese. Non ci dobbiamo stupire di questa operazione di rinascita della musica tradizionale nelle grandi coerti europee, è una cosa che è capitata in Francia, in Spagna e nei tanti, frammentari stati e principati della Germania e dell’Italia del Rinascimento: la corte e i nobili che la componevano erano assai più smaliziati di quanto una rigida iconografia ci abbia tramandato. Amavano i pettegolezzi, lo scandalo, il motto e la battuta popolaresca, meglio ancora se questa era equivoca o apertamente volgare. Alcune di queste danze quindi si rifanno a ritmi e a cadenze musicali che accompagnavo gli originali canti popolareschi, con grande divertimento di re e regine. Ma veniamo a parlare dei giovani esecutori di questo pomeriggio: Maria Luisa Montano è l’unica componente svizzera dell’ensemble. Studia presso il Conservatorio della Svizzera Italiana e partecipa al corso di musica antica di Urbino e a Lugano vince per ben quattro anni (2007, 2009, 2011 e 2015) del 1° premio al Concorso svizzero di musica per la Gioventù e, nel 2010, vince il 1° premio del Concorso ERTA Italia. Negli ultimi anni si esibisce frequentemente nella rassegna “Suonare di Sabato” a Bellinzona sia come solista che in organici cameristici, così come in alcuni. Nel 2017 viene ammessa al Bachelor alla Schola Cantorum di Basilea. Francesco Facchini nasce a Novara e frequenta il Conservatorio “Guido Cantelli” dove studia sotto la guida di Luigi Mangiocavallo, con il quale si diploma. Dopo essersi perfezionato in arco barocco collabora con diverse orchestre italiane e svizzere (Anima Giusta Basel, Orchestra del Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo e l’Orchestra da Camera di Lugano) con le quali si in tutta Europa. Da settembre 2014 frequenta il Master in Pedagogia del violino presso il Conservatorio della Svizzera italiana di Lugano sotto la guida di Carlo Chiarappa e di Anna Modesti. Carlo Maria Paulesu nasce a Como e studia violoncello presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Como. Si avvicina alla musica barocca sotto la guida del grande violoncellista Paolo Beschi. Sperimenta, attraverso alcune trascrizioni e arrangiamenti per violoncello solo, diversi generi musicali come il blues, il pop e il rock. Infine Marco Baronchelli di Como: terminati gli studi di chitarra classica al Conservatorio “Giuseppe Verdi” della sua città, si dedica allo studio del liuto sotto la guida prestigiosa del celeberrimo Luca Pianca; si esibisce come solista al Teatro Sociale di Como e si specializza nel basso continuo e nel repertorio dei secoli XVII e XVIII. Di indole eclettica, mantiene vivo il suo interesse verso la musica moderna e folk, in particolare quella italiana, irlandese, balcanica e statunitense. Come sempre l’appuntamento è alle ore 16.30, esauriti i 99 posti in Auditorium non è più possibile accedere.

Approfondisci | Stampa evento

spazio

21/6/2019 - Dalle ore 05:30 alle ore 23:30 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

Festa Europea della Musica

Festa Europea della Musica

IV Edizione

Su iniziativa di Diapason Consortium, anche quest’anno Vigevano partecipa alla Festa della Musica, giunta in Italia alla 25a Edizione e a Vigevano alla 4a.

Dal 1985 la Festa della Musica unisce i musicisti di tutta l’Europa nel segno della spontaneità e della libertà del gesto musicale.
Tutti i musicisti, previa iscrizione (libera e gratuita), avranno la possibilità di esibirsi nel corso della giornata.

EVENTI SPECIALI
ore 5.30 del mattino, "Prime note d'estate" - Mulino di Mora Bassa

ore 21.00 Consegna premi "FDM19" - Auditorium San Dionigi

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf

spazio

23/6/2019 - ore 16:30 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

Vienna al violino

Vienna al violino

Musica a San Dionigi 2019

Mozart, Schubert, Kreisler

Emma Arizza, violino
Maria Grecu, pianoforte
--------

Vienna sarà la protagonista del concerto di domenica 23 giugno (sempre alle ore 16.30, entrata libera fino ad esaurimento dei 99 posti disponibili) per la rassegna 2019 di Musica a San Dionigi della Fondazione di Piacenza e Vigevano; un pomeriggio musicale che rappresenta un assaggio dell’ultimo concerto estivo del 7 luglio prossimo. Questa è la Vienna della cultura mozartiano-beethoveniana, la Vienna che crea e che (purtroppo) distrugge i propri ‘miti’ nel giro di pochi anni, come certe mode. Saranno di scena la violinista italiana Emma Arizza e la pianista rumena Maria Grecu, due giovani musiciste accumunate dai severi studi un Gran Bretagna e dall’essere diventate due eccellenze del Royal College of Music di Londra. Emma Arizza inizia giovanissima la carriera concertistica esibendosi presso alcune delle più prestigiose sale da concerto in Italia (come le Apollinee del Teatro la Fenice di Venezia, il Salone Estense di Varese e il modernissimo l’Auditorium Gaber di Milano) e in Europa (Sala Ateneu di Bacau, la splendida Sala Rachmaninov del Conservatorio Tchaikovsky di Mosca, e la House of Lords del Parlamento di Londra). Ammessa per meriti musicali alla Sommer Academie del Mozarteum di, Emma Arizza è stata premiata in oltre venti concorsi nazionali ed internazionali e collabora con artisti di fama come Gabriel Prokofiev, Yulia Chaplina, Jacopo Taddei, Vittorio Montalti e il grande direttore d’orchestra olandese Bernard Haitink. Emma è artista in residenza della Fondazione La Società dei Concerti di Milano per la stagione 2018/19 ed esegue su un prezioso Francesco Guadagnini di Torino (1925-1930 ca). La pianista Maria Grecu inizia lo studio del pianoforte dall’età di 4 anni, apprendendo rapidamente la tecnica e vincendo il suo primo concorso internazionale a solo anno di studio. Incentivata dai brillanti risultati che stava conseguendo, Maria Grecu partecipa e vince più di 30 premi nazionali (tra i quali il 1° premio ‘George Georgescu, 1° premio ‘Carl Filtsch’ di Sibiu; 1° premio ‘Frédéric Chopin’ di Bacau;
1° premio ‘Irina Satchi’ di Ramnicu Valcea). Grazie ai risultati conseguiti con gli studi in Gran Bretagna, Maria Grecu ha eseguito concerti in patria, a Monaco di Baviera, Atene, Bucarest e a Roma. Dal 2015 studia sotto la guida del professor Andrew Ball dopo aver conseguito il ‘Diploma di Eccellenza’ (con menzione onorevole) del Royal College of Music di Londra. Vienna dunque: città magnifica ma difficile, straordinaria ma spigolosa, aperta ma - insieme – riservata, una capitale che per secoli è stata la città ideale della musica: tutti i più grandi compositori ‘dovevano’ passare da Vienna per ottenere successo, e se questo non avveniva si poteva stare certi che avrebbero dovuto faticare molto ad imporsi nelle altre capitali europee. Mozart subì fin da giovane il fascino dell’enorme capitale asburgica, ma ricevette alla fine sono indifferenza o addirittura intolleranza. Del Salisburghese ascolteremo la bellissima Sonata K 304. Non molto diversa fu la vita di Beethoven in quell’enorme città: divenuto già dal 1795 il ‘più grande compositore di Vienna’ fu presto isolato dal grande pubblico, rimanendo nei cuori solo dei più affezionali e dei suoi (seppur importanti) mecenati. Paragonato quasi ad una tragica figura da commedia, Beethoven visse malamente i suoi ultimi anni di vita in quell’enorme città, tra importanti riconoscimenti (come quello gli tributò Rossini che gli fece visita) e lunghi, desolanti silenzi. Del grande compositore varrà eseguita la Sonata ‘Primavera’, op. 24. Chiudono il programma due funambolici pezzi che a Vienna spopolavano tra il pubblico dei grandi concerti: di Fritz Kreisler si ascolterà il popolarissimo Liebesleid, e di Henryk Wieniawski l’impegnativo Capriccio-Valse, op. 7.

Approfondisci | Stampa evento | Programma in .pdf

spazio

1   2  successiva 

Sono presenti per la ricerca 408 eventi

Ricerca Evento

Anno: 
Mese: 
Giorno: 
Parole Chiave: 
Solo eventi in Auditorium: 
 


spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio