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Il grande balzo dell’astronomia

31gennaio2020ore 17:45Auditorium della Fondazione, via S. Eufemia, 12 - Piacenza

Le scoperte astronomiche della famiglia Herschel

DANILO CALDINI

William Herschel nacque ad Hannover nel 1738 da una famiglia di musicisti e lui stesso, una volta emigrato in Gran Bretagna, si guadagnò da vivere come solista di oboe e violino, organista e insegnante di musica fino all’età di 35 anni. Nel 1773 fu preso dal sacro fuoco dell’astronomia e, documentandosi e imparando a costruire telescopi sempre più grandi, finì per scoprire nel 1781 il pianeta Urano. Ciò gli fruttò grandi onori e un ingresso retribuito nel mondo dell’astronomia quale astronomo personale di Re Giorgio III d’Inghilterra. Da qui partì una fulgida carriera che lo portò a scoprire, assieme alla prediletta sorella Caroline, oltre 2500 oggetti del cosiddetto cielo profondo, traguardo superato solo dal figlio John che, intrapresa la carriera astronomica, dal Sudafrica arrivò a scoprirne ben 5000. La bellezza di questi oggetti astronomici è oggi ripresa in alta risoluzione dai grandi telescopi terrestri e spaziali.

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L’astronomia risale all’origine dell’Uomo quando egli, traguardando attraverso semplici riferimenti naturali, si accorse di avere davanti a sé una “trapunta di stelle” in movimento che sapeva indicargli con precisione le stagioni della caccia, della semina e del raccolto. Ma il vero sviluppo dell’astronomia inizia con l’utilizzo del “cannocchiale” di Galileo Galilei applicato allo studio del cielo. Con questo strumento, denominato successivamente “telescopio”, è iniziato lo studio metodico dei corpi celesti a cominciare dalla Luna, dal Sole e dai pianeti allora conosciuti, per arrivare poi a capire l’essenza stessa delle stelle, per scoprire nebulose e galassie, per conoscere le leggi della natura che dominano il Cosmo. I quattro secoli susseguenti a Galileo Galilei sono stati fondamentali per comprendere compiutamente il nostro Cosmo vicino, il Sistema Solare, e per accorgerci che stiamo vivendo in un macro-cosmo costituito da miliardi di galassie. Le tecnologie attuali ci consentono di riprendere innumerevoli immagini in alta definizione dei corpi celesti studiati nel recente passato, soprattutto grazie ai grandi telescopi terrestri e spaziali oggi operativi e grazie alle numerose sonde interplanetarie lanciate dall’Uomo per la ripresa ravvicinata dei principali corpi del Sistema Solare.
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Ciclo di conferenze a cura del Gruppo Astrofili di Piacenza
Gli incontri hanno carattere divulgativo e sono destinati ad un ampio pubblico.
Ingresso libero
Per informazioni tel. 339.3650125

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