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"Brutta canaglia la solitudine" nella Cattedrale di Piacenza

02aprile2022ore 18:30 - 20:30Sottotetti del transetto destro della Cattedrale di Piacenza

Kronos Museo della Cattedrale e Manicomics Teatro

Brutta canaglia la solitudine

Brutta Canaglia La Solitudine nella CATTEDRALE di PIACENZA

In concomitanza agli eventi organizzati in ricorrenza dei 900 anni della Cattedrale

Presso i Sottotetti del transetto destro della Cattedrale

Uno spettacolo teatrale in una location d’eccezione: i sottotetti del transetto sud della cattedrale, raggiungibili tramite i camminamenti medievali, ospiteranno la pièce “Brutta canaglia la solitudine” di Daniele Finzi Pasca, nella splendida cornice composta dai grandi pilastri in cotto di questa terrazza coperta” che affaccia sui tetti della città, dalla quale si vedono svettare i campanili più antichi.

Saranno gli attori Mauro Mozzani e Rolando Tarquini della compagnia Manicomics Teatro a portare in scena questa storia surreale, che racconta la fragilità di tutti davanti al destino. Una fragilità bella, la fragilità di chi non smetterà mai di resistere. Ci sono miracoli, atti carichi di talento, c’è la speranza nell’attesa e il ritrovarsi quotidiano con l’amicizia che rinnova il ricordo e la promessa che un giorno, finalmente, qualcosa possa cambiare.

Al termine della rappresentazione gli spettatori avranno la possibilità di visitare, accompagnati da una guida, la cupola affrescata da Guercino e Morazzone, ed affacciarsi dalla finestra a croce che affaccia sulla piazza del Duomo.
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Brutta canaglia la solitudine

(clown)

testo e regia Daniele Finzi Pasca
con Mauro Mozzani e Rolando Tarquini

musiche Gregorio Cosentino
disegno luci Marco Finzi Pasca e Graziano Marafante

una coproduzione Compagnia Finzi Pasca e Manicomics Teatro

 

Vi sono paesi dimenticati dalla storia, alcuni villaggi piano piano vengono abbandonati e chi resta si attacca in sogno ad un attimo di gloria.

Medoro e Vitalizio, i due protagonisti, sin da bambini attendono l’arrivo di qualcosa di nuovo. La loro vita è una catena fatta di piccole rivoluzioni fallite, scandita da cataclismi che cambiano il profilo delle cose. Si passeggia sino al molo e si pensa di buttarsi giù, poi ci si ripensa e si ricomincia a lottare. Il testo riflette sulla dimensione legata al gioco teatrale e sulle possibili forme di porsi rispetto all'interpretazione. Vitalizio e Medoro non sanno di giocare al teatro, semplicemente si pongono problemi d'interpretazione cercando forme per essere convincenti. Provando e ripetendo; strutturano un'azione teatrale partendo da posizioni molto lontane. Così capita da tempo nel teatro contemporaneo, le differenti scuole sono l'espressione dei differenti modi di concepire la "verità" sulla scena.

Questo percorso s'intrecciava con un secondo tema: l’imminente Anno Santo. Di pellegrini ne avremmo visti molti. Immaginette e benedizioni distribuite a tutti. Il miracolo della fede rinnovato. Come grandi Luna- Park, i centri di pellegrinaggio si sarebbero contesi lo slancio dei fedeli. Teatro e Ritualità da sempre vicine s'incontravano di nuovo.

“Brutta canaglia la solitudine” è una storia surreale, che racconta la fragilità di tutti davanti al destino. Una fragilità bella, la fragilità di chi non smetterà mai di resistere. Ci sono miracoli, atti carichi di talento, c’è la speranza nell’attesa e il ritrovarsi quotidiano con l’amicizia che rinnova il ricordo e la promessa che un giorno, finalmente, qualcosa possa cambiare.

Daniele Finzi Pasca racconta: «L’ho scritto nello stesso modo in cui si fa un abito su misura, plasmandolo nell'anima di due attori amici: Mauro Mozzani e Rolando Tarquini.»

https://www.manicomics.it/spettacolo-singolo/brutta-canaglia-la-solitudine/

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posti limitati, prenotazione obbligatoria

biglietteria e prenotazioni
[email protected] o al numero 331 4606435
Biglietto unico: 25,00 €

Informazioni sull’accessibilità: per raggiungere il luogo dell’evento non sono presenti ascensori, posti a sedere non numerati e limitati.
Ingresso dalla biglietteria di Kronos – Museo della Cattedrale, via prevostura 7, Piacenza.

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