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L’uccello di fuoco

11novembre2022ore 10:00Teatro Municipale - via G. Verdi, 41 – Piacenza
ph. Serena Groppelli

TEATRO GIOCO VITA
FONDAZIONE TEATRI DI PIACENZA

L’uccello di fuoco

Fiaba per musica, ombre e danza

da L’oiseau de feu di Igor Stravinsky e le figure di Enrico Baj

con Deniz Azhar Azari, Gloria Dorliguzzo e Tiziano Ferrari
regia e scene Fabrizio Montecchi
sagome Nicoletta Garioni (dai disegni di Enrico Baj)
movimenti coreografici Gloria Dorliguzzo
luci Davide Rigodanza
costumi Giulia Bonaldi, Anusc Castiglioni e Corinne Lejeune
macchinista Giovanni Mutti
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per tutti, da 8 anni | 50’ circa

Teatro Gioco Vita ripropone grazie alla collaborazione della Fondazione Teatri di Piacenza uno dei suoi spettacoli più importanti e di maggior successo.

L’uccello di fuoco, è uno spettacolo d’ombre e danza interamente costruito sul “racconto coreografico” che Igor Stravinsky ha composto nel 1909 per i Balletti Russi. La definizione di “racconto coreografico” non è impropria perché L’uccello di fuoco è una fiaba raccontata attraverso la musica. Ma Stravinsky ha creato una musica che non si lascia mai imbrigliare dal narrativo dimostrando una totale libertà espressiva. La sua forza consiste proprio nel miracoloso equilibrio tra il funzionale e l’autonomo, tra il figurativo e l’astratto. Ne L’uccello di fuoco Teatro Gioco Vita fa esplodere il grande potenziale spettacolare del teatro d’ombre. Nel farlo sceglie come interlocutore la danza, un linguaggio che dona corpo all’incorporeità dell’ombra e che, per natura, è capace di porsi come medium scenico tra le ombre e la musica.

Lo Zarevic Ivan, aggirandosi nel giardino incantato del mago Kachtchei vede uno splendido uccello di fuoco. Lo cattura, ma l’uccello per riottenere la libertà gli dona una delle sue penne d’oro e gli dice che, in caso di pericolo, verrà in suo aiuto. Ivan lo lascia libero. All’alba lo Zarevic si trova nei pressi di un castello dal quale provengono dei lamenti. È la principessa amata da Ivan, prigioniera del mago, che lo scongiura di fuggire per non essere tramutato in pietra. Ivan cerca di liberare la Principessa dal sortilegio che la tiene prigioniera ma viene catturato dai demoni al servizio del Kachtchei. Lo Zarevic viene portato al cospetto del Mago, ma si salva agitando la penna d’oro. Appare allora l’uccello di fuoco che trascina i demoni in una danza che prima li sfinisce e poi, con una ninnananna, li addormenta. Kachtchei muore e la sua anima malefica si dissolve portando con sé le tenebre. I sortilegi svaniscono e la Principessa torna libera. L’uccello di fuoco unisce lo Zarevic e la principessa e vola via.

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