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Il futuro del Sessantotto


MOSTRA, VIGEVANO (PV)

ITALIANI, AL VOTO! - Manifesti elettorali dal 1945 al 1953 - Mostra - Fondazione di Piacenza e Vigevano
 





Eventi   
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Domenica 27 Maggio 2018

ore 17:00 - Auditorium San Dionigi di Vigevano

All’ombra di Stalin - Quartetto Intime Voci, Lugano

All’ombra di Stalin - Quartetto Intime Voci, Lugano

Musica a San Dionigi - Stagione 2018

All’ombra di Stalin
Prokofiev e Shostakovich
Quartetto Intime Voci, Lugano
(Svizzera)

Fondato nel 2014, il Quartetto Intime Voci nasce dall’incontro di quattro musicisti avvenuto durante gli studi presso il Conservatorio della Svizzera italiana e dal loro desiderio comune di dedicarsi in modo appassionato e intenso alla musica da camera. Dopo un ricco percorso musicale individuale intraprendono insieme un nuovo cammino dedito all’approfondimento e al perfezionamento dell’esigente pratica del quartetto. La loro attività concertistica li porta in Svizzera, Francia e Italia. Nel 2015 conquistano un posto nella classe del rinomato professore e quartettista Rainer Schmidt (del Hagen- Streichquartett) presso la Musik-Akademie di Basilea, con il quale frequentano un corso post-laurea biennale, oltre ad una masterclass internazionale presso il Mozarteum di Salzburg. Il Quartetto Intime Voci rende omaggio con la scelta del proprio nome alla composizione per quartetto d’archi “Voces Intimae” del compositore finlandese Jean Sibelius. La formazione comprende Ekaterina Györik- Valiulina, violino I; Maria Grazia Corino, violino II; Martino Laffranchini, viola e Nicola Tallone, violoncello.
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MUSICA A SAN DIONIGI - STAGIONE 2018

Fondazione Piacenza e Vigevano
ILEANA MAESTRONE

Forte Fortissimo TV
STEFANO SGARELLA

Ceresio Estate
LUCIENNE ROSSET

Consulente artistico
G. PAOLO ZECCARA

Assistenza tecnica
ROGLEDI PIANOFORTI, PAVIA

Riprese video e fotografie
STEFANO SGARELLA
VERONICA GARIBOLDI



tutti i concerti avranno inizio alle ore 17.00
ENTRATA LIBERA
99 poltrone numerate; a posti esauriti non sarà più possibile accedere all’auditorium

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Gli appuntamenti musicali dell’Auditorium San Dionigi rappresentano una tradizione assai radicata in città e che dura dal 2011. Si sono avvicendati, in questo bellissimo monumento barocco, artisti di prestigio e di consolidata bravura.

Quest’anno si è voluto unire l’arte musicale all’aspetto ‘sociale’, ed è stata scelta, per l’organizzazione della stagione, una realtà che avesse una mission che la Fondazione di Piacenza e Vigevano, nella sua sede vigevanese, potesse condividere. Forte Fortissimo TV (una televisione online d’arte e di cultura prevalentemente musicale) dal febbraio 2017 ha aderito, con il suo canale, al Manifesto contro il lavoro minorile, una realtà concreta e vivacissima sostenuta da personalità di tutto il mondo. Fondatori e primi sostenitori sono stati Claudio Abbado; José-Antonio Abreu; Alessio Allegrini, Daniel Barenboim; Benoît Machuel (della la Federazione Internazionale dei Musicisti); Diego Matheuz; Eduardo Mende (della Fondazione Musicale Simon Bolivar ‘El Sistema’); Antonio Mosca (direttore dell’Orchestra Suzuki-Italia), Pilar Jurado; Guy Ryder (dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro) e Blasko Smileski (della Jeunesses Musicales Internationales).

Ogni iniziativa musicale, organizzata con il supporto artistico di Forte Fortissimo TV, è rivolta al sostegno del Manifesto. A Milano, durante la grande serata di sensibilizzazione del 20 febbraio 2017, hanno voluto partecipare e aderire importanti nomi della cultura e dello spettacolo italiano: il direttore d’orchestra Aldo Ceccato, il jazzista Paolo Fresu, il cantautore Francesco Tricarico, lo scultore e pittore Michelangelo Pistoletto, l’attore Enzo Iacchetti, il compositore Paolo Marzocchi e il pianista Alessandro Marangoni.

La stagione 2018 dell’Auditorium San Dionigi è stata organizzata pensando proprio a questa tematica, purtroppo sempre di attualità nonostante le numerose (e talvolta fruttuose) azioni contro quei paesi che riducono ad una ‘moderna’ schiavitù e tratta clandestina migliaia di minori dei paesi sottosviluppati.

Di fondamentale aiuto è stato il ‘gemellaggio’ artistico con la rassegna musicale Ceresio Estate, giunta quest’anno alla sua 42° edizione. Grazie all’esperienza e alla grande qualità degli eventi che hanno luogo tra le cittadine a ridosso di Lugano, sarà possibile far eseguire anche a Vigevano artisti famosi e giovani di gran talento proiettati verso festival e stagioni musicali di livello internazionale.

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Domenica 27 Maggio 2018

ore 17:30 - Salone d'Onore, Palazzo Rota Pisaroni

La Wunderkammer musicale di Christiane von Mecklenburg

La Wunderkammer musicale di Christiane von Mecklenburg

Concerto

Chiara de Zuani, clavicembalo da Ruckers

Lorenzo Montenz, arpa Cousineau 1763

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Martedì 29 Maggio 2018

ore 17:30 - Salone d’Onore, Palazzo Rota Pisaroni

Berlino 1942: l’altra Germania

Berlino 1942: l’altra Germania

La storia sconosciuta dell’Orchestra Rossa

Ne parlano Mauro Monti, Nicola Montenz, Francesco Ghezzi


Il 22 dicembre 1942, nella prigione di Berlin-Plötzensee, diciassette condannati a morte attendevano la propria esecuzione. Si chiudeva così, in un inaudito bagno di sangue, il primo dei numerosi processi al gruppo di resistenza Harnack/Schulze-Boysen, cui la Gestapo aveva attribuito il nome diffamatorio di «Orchestra rossa». A seguito di ulteriori indagini e confessioni estorte attraverso la tortura, decine di donne e uomini sarebbero stati processati e condannati. Si occuparono della vicenda, in gran segreto, gli ufficiali della Gestapo Friedrich Panzinger e Horst Kopkow, in collaborazione con un feroce pubblico ministero.

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News   
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Martedì 29 Maggio 2018

ore 10:15 - Teatro Municipale di Piacenza

c'è Nerentola?

c'è Nerentola?

Libero adattamento da ‘La Cenerentola’ di Gioacchino Rossini a cura del maestro Corrado Casati

EDUCAZIONE ALLA MUSICA

Bambini... all'Opera!
spettacolo per le scuole primarie di Piacenza

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Sabato 2 Giugno 2018

ore 11:30 inaugurazione mostra - Prima Scuderia del Castello - Vigevano

ITALIANI, AL VOTO! - Manifesti elettorali dal 1945 al 1953

ITALIANI, AL VOTO! - Manifesti elettorali dal 1945 al 1953

Mostra, 2 Giugno - 1 Luglio 2018

INAUGURAZIONE MOSTRA
Sabato 2 giugno 2018 alle ore 11.30
Intervengono:
Ileana Maestroni - Vicepresidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Andrea Sala - Sindaco di Vigevano
Filippo Caserio - Storico



------- MOSTRA -------
2 Giugno - 1 Luglio 2018
Orari: Martedì - Venerdì 14.00 - 18.00
Sabato, Domenica e festivi 10.00 - 19.30
Ingresso libero

Infopoint Castello: 0381 691636
auditoriumsandionigi@lafondazione.com
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L’esposizione presenta i materiali provenienti dalla Collezione Maurizio Cavalloni (FOTO CROCE) di Piacenza.

Dal 2 giugno al 1° luglio 2018, le Scuderie del Castello Sforzesco di Vigevano (PV) ospitano un’esposizione che presenta 130 manifesti elettorali italiani, provenienti dalla Collezione Maurizio Cavalloni (FOTO CROCE) di Piacenza, che coprono un arco cronologico che dal 1945 giunge fino al 1953.

La mostra, dal titolo Italiani, al voto!, curata da Maurizio Cavalloni, promossa e organizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, in collaborazione con il Comune di Vigevano, ripercorre un periodo storico decisivo per la formazione della Repubblica Italiana, ovvero quello immediatamente successivo alla fine della seconda guerra mondiale; otto anni che hanno visto dapprima lo svolgersi del referendum istituzionale su Monarchia-Repubblica del 1946, quindi le elezioni politiche del 1948 e le amministrative del 1951, e infine la seconda tornata elettorale del 1953.

“La Fondazione di Piacenza e Vigevano - ricorda il suo presidente, Massimo Toscani - è ben lieta di promuovere questa mostra di manifesti politici della Collezione Maurizio Cavalloni che presenta un patrimonio iconografico di grande importanza e di notevole valore didattico. Le opere qui esposte precedono la nascita e ripercorrono i primi passi della nostra Repubblica. Una storia scritta sui muri, fatta di disegni, illustrazioni, slogan, forse un po’ lontani dalla nostra sensibilità attuale, ma che dimostrano la passione e la dialettica che sta alla base della nostra democrazia”.

“Non è un caso - conclude Massimo Toscani - l’aver scelto di aprire questa rassegna in una data fortemente simbolica: il 2 giugno, in cui viene celebrata la Festa della Repubblica italiana e che, nel 1946, ne aveva sancito la nascita”.

La rassegna si presta a diversi livelli di lettura a seconda che si voglia approfondire l’argomento storico, quello artistico o quello delle strategie comunicative.

I manifesti murali, infatti, assolvevano il compito di veicolare i messaggi politici ed elettorali, meglio di quanto faceva la radio, il cui spazio dedicato alla politica andò quasi fino a scomparire nel biennio ’46-’48, dei giornali che venivano letti da una minoranza e della televisione che iniziò la prima trasmissione di propaganda elettorale solo nel 1960, con ‘Tribuna politica’.

Molto ricca è la sezione dedicata alle elezioni del 1948, dove si assistette a uno scontro tra la Democrazia Cristiana e il Fronte Democratico Popolare per la costituzione del governo del primo parlamento repubblicano e in cui le forze in campo fronteggiavano due visioni opposte del mondo: da un lato De Gasperi, gli Stati Uniti, la Chiesa e il capitalismo, dall’altro Togliatti e Nenni con l’URSS e il comunismo.

Da un punto di vista formale, la DC preferiva un uso più intenso d’immagini rispetto al testo, spesso riassunto in uno slogan di poche parole, come il manifesto che presenta un soldato sovietico con il coltello in bocca che sovrasta una scritta minacciosa “È lui che aspettate?”; d’altro canto, il Fronte Popolare mirava a stimolare più l’aspetto razionale dell’elettorato, con un materiale propagandistico più ricco di parole che d’immagini, utilizzando come simbolo, il volto di Garibaldi su una stella rossa.

Accompagna la mostra, una guida con un testo di Linda Barlassina.

Vigevano (PV), maggio 2018

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