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Patrimonio immobiliare

La Fondazione pone un’attenzione particolare al proprio patrimonio immobiliare e alla sua valorizzazione, mediante un’attività mirata di gestione e manutenzione. Senza tralasciare uno studio attento che, partendo dalle esigenze ancora inevase del territorio, possa individuare nuove possibili acquisizioni ad hoc. Gli investimenti in ambito immobiliare ricoprono infatti un ruolo importante, per via della loro duplice valenza: in termini di patrimonio rappresentano un valore consistente di ricchezza; in termini di ricaduta positiva sul territorio, si pongono come risorsa importante per l’offerta delle iniziative artistiche, culturali, educative e sociali che ospitano. Tali investimenti consentono dunque di perseguire, sviluppare ed integrare il fine proprio della Fondazione stessa.

Negli ultimi anni si è proceduto dapprima all’operazione di censimento e mappatura, in seguito la progettualità si è concentrata sulle politiche di valorizzazione, anche grazie a strategie mirate per ottimizzarne la destinazione d’uso a medio e lungo termine.

Oltre alla sede della Fondazione, a Palazzo Rota Pisaroni, e al prospicente Complesso di Santa Margherita che ospita l’Auditorium e l’Antiquarium, sono immobili di proprietà della Fondazione:

  • Complesso di Santa Chiara (Stradone Farnese, Piacenza)
  • ex Palazzo Enel (via Santa Franca, Piacenza)
  • Emporio Solidale in via I Maggio (Piacenza)
  • Complesso ex Gesuiti (via Gioia, Piacenza)
  • Centro Scout di Spettine (Bettola)
  • Casa vacanze di Vigo di Fassa (Trento)
  • Locali adibiti a uffici a supporto dell’Auditorium S. Dionigi (Vigevano)

 

IL COMPLESSO DI SANTA CHIARA

Chiostri Santa Chiara (15 marzo 1957), Piacenza | Archivio Croce
Chiostri Santa Chiara (15 marzo 1957), Piacenza | Archivio Croce

Il complesso di Santa Chiara è un fabbricato esteso, che affonda le sue origini nel 1229 quando i Francescani ne occuparono per primi l’area.  Nel 1336 vi si insediarono le suore di Santa Chiara.  In seguito, dopo la soppressione ottocentesca degli ordini religiosi, Maria Luigia D’Austria nel 1845 sancì la nascita di un Pio Ritiro per l’accoglienza di religiose o donne in situazione di disagio.  Agli inizi del Novecento vi studiavano ragazze tra i 7 e i 14 anni. Nel 1947 arrivarono i Saveriani, che vi restarono sino al 2002. Nel 2004 il complesso di Santa Chiara venne acquistato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.

Un complesso “quasi” disabitato, poiché ospitava ancora le ultime occupanti del Pio ritiro, realtà che di fatto non ne consentiva la destinazione a diverso utilizzo. Sul fabbricato gravava infatti un vincolo d’uso risalente a Maria Luigia, secondo il quale le anziane ospiti (fino a venti) avevano il diritto di dimora. Il vincolo sarebbe scaduto solamente nel 2065.

Nonostante il ripetuto intervento di parlamentari piacentini affinché tale misura restrittiva potesse essere rimossa, solo la nuova normativa ha consentito di trasferirla ad un’altra porzione di immobile di cui la Fondazione di Piacenza e Vigevano è proprietaria, sempre in centro storico, in via Melchiorre Gioia.

Nell’aprile 2014 il Comune di Piacenza ha potuto dare il nulla osta all’iter che ha “liberato” il fabbricato, rendendo possibile il progetto di recupero. Le anziane ospiti sono state trasferite nel 2015, potendo così contare su una nuova e migliore collocazione in un edificio più adatto alle loro esigenze. Parallelamente, si è potuto dare avvio ad una scientifica attività di rilevazione dello stato in cui versa il complesso e avviare, in concreto, la fase di studio e progettazione per la sua sistemazione. Il percorso per la valorizzazione del Complesso di Santa Chiara è proseguito con l’acquisizione di alcune ulteriori porzioni immobiliari, funzionali a consentirne un migliore utilizzo ed incrementarne, di conseguenza, il valore e la fruibilità. Il progetto è, attualmente, sottoposto alla valutazione degli Organi della Fondazione.

PALAZZO EX ENEL

Palazzo ex Enel | Via Santa Franca, Piacenza
Palazzo ex Enel | Via Santa Franca, Piacenza

Edificato negli anni Venti come fabbricato semi industriale (vi era uno stabilimento di cartonaggi), il palazzo fu risistemato negli anni Trenta divenendo sede del circolo ricreativo Filippo Corridori, che vi rimase fino al 1943, prima di lasciare il posto all’ente dell’energia elettrica (all’edificio venne aggiunta l’iscrizione “Enel” tra le decorazioni del portale). Nel 1929 l’artista piacentino Luciano Ricchetti si dedicava alla decorazione dell’interno, affrescando la parete che sovrasta lo scalone d’ingresso, che conduce al primo piano, con le allegorie dell’agricoltura; più o meno in contemporanea, a pochi metri di distanza, mentre il Palazzo subiva la sua ridefinizione funzionale, la Ricci Oddi apriva i battenti prendendo forma dal progetto di Giulio Ulisse Arata sui resti della chiesa e del monastero di San Siro.

La Fondazione di Piacenza e Vigevano ne formalizzava l’acquisto con la Sei Spa, società partecipata da Enel e Deutsche Bank, nel 2002. Il colosso dell’energia aveva lasciato libero il Palazzo nel 1999, in seguito ad una riorganizzazione territoriale, dopo averne fatto la sede della propria direzione amministrativa locale, oltre che di alcuni sportelli per l’utenza.

Negli anni recenti, in seguito ad una parziale intervento di adeguamento, Palazzo Ex Enel ha ampiamente sperimentato, con iniziative artistiche e teatrali, un ruolo di contenitore culturale. Ruolo che troverà un ulteriore consolidamento una volta terminato il progressivo recupero del Palazzo.

Nel 2019 è previsto il completamento dei lavori di adeguamento: ascensori, servizi e nuovi impianti consentiranno l’utilizzo di tutti e tre i piani della struttura ed il seminterrato.  

La ristrutturazione, seguita ed approvata dalla Sovrintendenza, è fedelmente ispirata all’assetto originario dell’edificio. Il restauro dello scalone, la ripresa delle stuccature e tinteggiature nonchè dei cassettoni lignei, stanno riportando Palazzo Enel al suo aspetto di un tempo, come testimoniano immagini e altro materiale d’epoca ritrovato nel corso dei lavori. 

Per Palazzo Ex Enel si profila un futuro da contenitore culturale a servizio di tutte le arti.

COMPLESSO GESUITI

Complesso dei Gesuiti | Via Melchiorre Gioia, Piacenza
Complesso dei Gesuiti | Via Melchiorre Gioia, Piacenza

Il Complesso comprende una Chiesa che si affaccia su via Melchiorre Gioia, ora trasformata in Teatro, e in un Convento trasformato in un moderno complesso per attività sociali in via Gregorio X.  L’edificio che un tempo fu chiesa intitolata al Sacro Cuore e sede dell’Ordine dei Gesuiti, qui insediatisi nella seconda metà dell’Ottocento, risale all’anno Mille. La chiesa, tuttavia, conobbe nei primi dell’Ottocento già una prima conversione nel teatro “Romagnosi”, del quale rimangono solo disegni in quanto fu poi smantellato con il ritorno alla funzione religiosa, sancita dal rito solenne presieduto dal vescovo monsignor Giovanni Battista Scalabrini, che il 7 giugno del 1896 riconsacrava l’edificio “contaminato da giochi profani”, come ancora si legge sulla lapide in latino collocata sulla parete di destra vicino all’ingresso.

L’attività della Compagnia di Gesù cesserà nel 1992 ed oggi dopo un importante restauro conservativo che ha recuperato lo spazio originario, con i suoi decori ed affreschi, le funzioni legate allo spettacolo ricompaiono. La grande aula è sala polivalente ma anche e soprattutto laboratorio in grado di produrre didattica e promozione teatrale, come pure di ospitare spettacoli.

CENTRO SCOUT SPETTINE

Centro Scout “Carlo Rasperini” | Spettine (PC)
Centro Scout “Carlo Rasperini” | Spettine (PC)

La Base Scout di Spettine “Carlo Rasperini” costituisce un centro di promozione e di sviluppo dell’attività scoutistica per tutte le persone che condividono gli ideali del movimento scout ed è un punto di riferimento a servizio di coloro che, nello spirito degli stessi valori, intendono prestare la propria opera a favore del mondo giovanile.

Dispone di due fabbricati e di una vasta area per il campeggio.

CASA VACANZA VIGO DI FASSA

Casa vacanza | Vigo di Fassa (TN)
Casa vacanza | Vigo di Fassa (TN)

La Fondazione è proprietaria di una struttura residenziale in Trentino Alto Adige, a Vigo di Fassa. Una realtà già conosciuta ai piacentini, poiché per decenni la parrocchia cittadina di San Giuseppe Operaio vi ha organizzato soggiorni per le categorie più deboli. Dopo la scomparsa dei proprietari per l’edificio si prospettava una probabile destinazione ad altro uso: da qui l’intervento della Fondazione, che ha acquisito una parte dell’edificio concedendolo in comodato d’uso gratuito alla parrocchia.

Sono attualmente al vaglio eventuali possibilità per valorizzare e rendere più funzionale la struttura, compatibilmente con l’utilizzo sociale alla quale essa è destinata.

EMPORIO SOLIDALE DI PIACENZA

Emporio Solidale | Via I Maggio, Piacenza
Emporio Solidale | Via I Maggio, Piacenza

Nel giugno 2016 ha acquistato un’Area in via I Maggio, a Piacenza, pari a circa 8.000 metri quadrati con annessi capannoni e palazzina. Un investimento riconducibile all’ottica ed alla prospettiva dei “mission connected investments”, poiché funzionale all’avvio del primo Emporio Solidale della provincia di Piacenza.

Il progetto di Emporio Solidale nasce dalla collaborazione tra Fondazione, Comune di Piacenza e Caritas Diocesana e dopo una approfondita fase di studio e di verifiche comparative con altre strutture già operanti in regione. Consentirà di aiutare le fasce di popolazione più deboli e di dare un’organizzazione comune a tante attività di assistenza e solidarietà fino ad oggi offerte da realtà diverse, senza una forma di coordinamento.

Oltre a dare risposta ai bisogni primari di approvvigionamento, l’Emporio offre soprattutto assistenza e ascolto: consulenze e orientamento sulla risoluzione di problematiche sociali, sanitarie e lavorative intendono offrire - grazie alla rete dei servizi socioassistenziali pubblici e privati - una adeguata progettazione individuale per superare lo stato di difficoltà.

L’Associazione Emporio Solidale Piacenza onlus fondata da Comune di Piacenza, Centro di Servizi per il Volontariato Svep, Caritas Diocesana di Piacenza-Bobbio, Croce Rossa Italiana e Auser Volontariato di Piacenza, gestirà il servizio.

L’intervento ha mantenuto i corpi principali già esistenti, ovvero i due capannoni in precedenza sede di attività produttive, dei quali è stato compiuto l’adeguamento a tutte le normative di settore, e la demolizione delle strutture secondarie, obsolete e non più riutilizzabili.

I due fabbricati principali sono stati destinati uno all’emporio solidale e l’altro per il piano

interrato, al negozio/esposizione di mobili e laboratorio di falegnameria.  Per dare unitarietà, è realizzato un corpo di collegamento tra i due edifici principali, adibito ad area di ricevimento. Al suo interno è stato ricavato un centro di accoglienza e supporto psicologico, con le postazioni a disposizione degli operatori delle Associazioni che gestiranno la struttura.

Le scelte progettuali sono state improntate all’osservanza degli aspetti di sostenibilità ambientale, quali la bonifica da amianto delle coperture e degli impianti tecnologici esistenti, l’utilizzo di fonti alternative e la scelta di dotazioni strutturali e impiantistiche tali da ridurre al minimo i consumi energetici.

Nella testata a sud ovest, è stata inoltre ricavata una sala riunioni ad uso interno dotata di ingresso indipendente.

A VIGEVANO

Auditorium San Dionigi | Vigevano (PV)
Auditorium San Dionigi | Vigevano (PV)

La Fondazione gestisce a Vigevano, nella Chiesa di San Dionigi di proprietà della locale Diocesi, un Auditorium ben avviato che propone eventi e attività culturali e formative. A supporto di questa struttura nel 2011 sono stati acquistati alcuni locali facenti parte della vecchia canonica, adiacente alla Chiesa. Si tratta di due stanze, adibite ad uffici per il coordinamento delle attività proposte dall’Auditorium San Dionigi.

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