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DIGITAL & GREEN: verso nuovi modelli di sviluppo economico?

23settembre2022ore 21:00Auditorium San Dionigi, Vigevano

DIGITAL & GREEN:
verso nuovi modelli di sviluppo economico?

Relatori: Francesco Caracciolo, Vice Direttore Generale di Assolombarda – Cinzia Maiolini, Responsabile Ufficio Lavoro 4.0 della CGIL Nazionale – Carlo Alberto Carnevale Maffè, MBA in International Economics and Management presso la SDA Bocconi

Coordina: Serafino Negrelli, Docente di Sociologia del lavoro, Università di Milano Bicocca, Direttore scientifico del Festival

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È davvero sfidante il tema di questa 6° edizione del Festival delle Trasformazioni, sfidante e molto attuale: le trasformazioni dovute alla transizione digitale e a quella ecologica sono sotto gli occhi di tutti ma le loro conseguenze sulla nostra vita sono sconosciute e su di loro quasi sempre non si riflette. Bene ha fatto, quindi, il Festival ad affrontare questi temi, una riflessione sui tanti cambiamenti in atto può essere certamente utile a capire la nostra realtà e le nostre città. Già, le nostre città, soprattutto quelle di medie dimensioni, la realtà che la Fondazione “vive” tutti i giorni e nella quale opera ed interviene a sostegno delle comunità presenti. Ed è proprio alle città e al loro futuro che sono dedicati diversi incontri con un approccio particolare rivolto alle nuove generazioni. Anche quest’anno, quindi, la Fondazione ha voluto essere presente con un suo contributo fattivo utile a costruire una manifestazione che sta lentamente crescendo nel panorama regionale e sta diventando un punto di riferimento per la comprensione della nostra realtà.

Accanto ai tanti e importanti investimenti di tipo sociale sostenuti dalla Fondazione, questo intervento di tipo culturale, nato e costruito con una partecipazione corale delle associazioni culturali cittadine, può essere un degno corollario alla sua attività. Come lo scorso anno ci piace sottolineare la partecipazione diretta della Fondazione con i due concerti eseguiti dal Centro di Musica Antica Ghislieri nell’ambito della rassegna Musica a San Dionigi: è il nostro contributo al Festival, una manifestazione fatta anche di momenti di bellezza e di spettacolo.

I Consiglieri vigevanesi della Fondazione di Piacenza e Vigevano

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La trasformazione sarà al centro del cambiamento della nostra città nei prossimi anni. Molti spazi destinati alla fruizione da parte della cittadinanza acquisteranno nuova vita e, in molti casi, nuove funzioni che imprimeranno una svolta decisiva alla ripartenza di Vigevano. In quest’ottica ritengo sia importante sottolineare che la trasformazione dell’ambiente in cui vive e opera una comunità non può avere come unico fine il cambiamento, prescindendo dalle peculiari radici storiche, culturali e industriali che la connotano. La trasformazione, in questo caso, deve essere sinonimo di evoluzione intesa come progresso, potenziamento, miglioramento e crescita. Lo slancio verso nuovi ambiti di sviluppo può rivelarsi efficace se la spinta necessaria deriva dalla nostra identità e dalla nostra vocazione. Ringrazio Michele Linsalata, Presidente di ReteCultura, per aggregare intorno al Festival delle Trasformazioni le tante anime rappresentate dalle Associazioni cittadine, e la Fondazione di Piacenza e Vigevano che con il suo costante sostegno rende possibile la realizzazione di questo importante evento che quest’anno giunge alla sua sesta edizione.

Andrea Ceffa
Sindaco di Vigevano

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Le Trasformazioni sono in noi, l’adattamento è insito nella natura umana.

Nel corso della sua storia la società umana, intesa come comunità di persone organizzate, si è sempre trasformata in modo più o meno veloce mutando sé stessa, le sue struttura e la sua fisionomia.

Negli ultimi decenni i mutamenti sociali, economici e culturali si sono susseguiti in maniera sempre più radicale e veloce, il modo di vivere e di pensare si è trasformato, molte delle certezze maturate nel corso di secoli precedenti sono cadute. È soprattutto, però, a partire dagli anni ’50-’60 del ‘900 che il tumultuoso sviluppo dell’economia con l’ampliamento delle basi sociali, la nascita di nuovi bisogni e nuove sensibilità e con l’affacciarsi sulla scena mondiale di popoli nuovi, ha trasformato in profondità la nostra società. Oggi, anche a causa della pandemia non ancora del tutto risolta e dell’emergenza climatica, resa più evidente dal clima di questi mesi, molti elementi ci dicono che ci troviamo davanti a un nuovo snodo, una nuova accelerazione. Tante trasformazioni sono già parte di noi, tante ci stanno cambiando profondamente, tante, infine, ci trasformeranno in qualcosa di ancora sconosciuto.

Il Festival delle Trasformazioni, aiutato nella sua ricerca dal neo costituito Comitato Scientifico, si propone come “spazio neutro” dove indagare e discutere dei tanti cambiamenti nella nostra società e nella nostra vita a cominciare dalle nostre città, dalle tante middle town, un tempo simbolo di appartenenza, ora alla ricerca di una loro identità e di un loro ruolo.

Ancora una volta il Festival, giunto alla sua VI edizione non poteva che partire da quanto sta accadendo oggi puntando la sua attenzione su due aspetti che faranno parte del nostro futuro e che sono alla base del PNRR: la transizione digitale e quella ecologica. Il tutto è stato sintetizzato nella formula DIGITAL & GREEN, Il futuro dell’oggi, a sottolineare il futuro che stiamo vivendo - oggi - nel nostro mondo. Uno sguardo particolare verrà posto sulle città, le nostre città, quelle di medie dimensioni, dove tutto sembra fermo ma dove tutto si sta trasformando velocemente. Con o senza la nostra consapevolezza.

L’obiettivo vuole essere certamente quello di comprendere l’oggi globale ma anche quello di progettare un futuro realistico e consapevole.

Ancora una volta ci aiuteranno in questa opera difficile il Dipartimento di Sociologia dell’Università degli Studi di Milano Bicocca, il Comitato e il Direttore scientifico, prof. Serafino Negrelli, i tanti relatori che, più degli anni precedenti, hanno creduto nel Festival accettando l’invito a partecipare e, non ultime come importanza, le tante associazioni e le tante persone che hanno contribuito a renderlo unico e corale.

A tutti loro va il nostro grazie di cuore.

Rete Cultura Vigevano

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